Fax del CEV- Centro Esperantista Veneto

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

FAX del CEV-Centro Esperantista Veneto

Alla Commissione Europea

per s.ra Edith Cresson

Bruxelles

In concomitanza del prossimo vertice dei Capi di Stato europei che si terrà a Cannes il 26 giugno, richiamiamo all’attenzione delle istituzioni europee l’essenziale importanza della comunicazione fra le genti d’Europa e per la costruzione dell’Europa.

La soluzione del plurilinguismo è del tutto teorica e praticamente non sostenibile; la soluzione esperanto (lingua ausiliaria internazionale) è l’unica percorribile per la sua facilità, per la riduzione nei costi di traduzione, per la sua neutralità rispetto a tutte le comunità linguistiche (minoritarie o maggioritarie).

Di fatto l’esperanto ha un valore simile all’ECU per le valute o al sistema metrico decimale per le misure. Ovvio che anche l’esperanto sconti l’ostracismo che ha preceduto l’avvento delle grandi rivoluzioni. Il sistema metrico decimale, introdotto dalla rivoluzione francese, fu definitivamente riconosciuto in Inghilterra (non senza violente reazioni) solo nel 1960. Così dicasi dell’ECU: senza l’impulso dell’ Unione, gli investitori continueranno a preferire la valuta più forte, ieri il dollaro, oggi il marco… domani lo Yen?

Anche per le lingue nella storia si è sempre ricorsi alla lingua più forte: alla lingua araba che ci ha lasciato la numerazione, poi alla latina, poi alle lingue di colonizzazione fino al dopoguerra che ha portato all’inglese e alla conseguente penetrazione economica anglo-americana. Stando così le cose, sarà indubbiamente il tedesco la lingua dell’Europa, dal momento che l’inglese in Europa è una lingua minoritaria parlata come madre lingua perfino meno dell’ italiano e che il tedesco è parlato da quasi 200 milioni di europei.

Esperanto lingua artificiale ? Anche il norvegese e l’ebraico moderno sono di fatto lingue artificiali ! Ma le radici delle parole in esperanto hanno il vantaggio di essere state dedotte dalle lingue europee. Non hanno quindi motivo di sussistere tante perplessità verso una lingua che conta 100.000 pubblicazioni, usata in migliaia d’incontri, con centinaia di periodici, con decine di trasmissioni radio, ed insegnata all’Università in almeno una decina di stati: Stati Uniti, Germania, Italia, Ungheria ecc.

Il nostro Coordinamento (in rappresentanza degli esperantisti di Venezia, Padova, Verona, Treviso, Belluno, Rovigo, Vicenza e Pordenone) segnala l’esistenza, in Belgio, dell’Europa Esperanto Centro (Prins Leopoldstraat 51, BE-8310 Brugge, tel. 050-354935) cui codesta Commissione Europea potrà rivolgersi per ogni traduzione.

Nel ringraziare di cuore per la sua attenzione, ci permettiamo di ricordare che la storia non è segnata dall’ordinaria amministrazione ma dalle scelte coraggiose e giuste.

Per la SEGRETERIA Giancarlo RINALDO

Padova (Italia), 23 giugno 1993

fax: 0039-49-8755858

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