Europa: L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione chiuderebbe l’era della colonizzazione e porterebbe finalmente alla nascita delle Nazioni Unite d’Europa

«Contrariamente a quanti sostengono che l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione avrebbe una serie di conseguenze disastrose sul futuro dell’Europa, credo che questa potrebbe essere finalmente l’occasione per l’Ue di ritrovare la sua indipendenza e di consolidarsi sia economicamente che politicamente». Questa la dichiarazione del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano.

«Danilo Taino, in un editoriale di oggi sul Corriere della Sera, afferma che “senza Londra l’ambizione di fare dell’Europa una potenza globale verrebbe ridimensionata”. Ciò non è esatto, ricordiamoci che la Gran Bretagna si è tenuta la Sterlina e lavora contro l’Euro e quindi contro il nocciolo duro dell’Unione.  

L’Europa è già una potenza globale, con o senza Regno Unito. Sono gli europei che, colonizzati nelle menti da ormai un secolo con la complicità di classi dirigenti incapaci e corrotte,  hanno accettato di diventare meri utenti e consumatori di prodotti e servizi delle multinazionali statunitensi, e di rinunciare ad essere  soggetti liberi e attivi della storia.

L’addio di Londra non causerebbe assolutamente il collasso dell’Unione, bensì l’opposto; giungerebbe al termine l’”operazione cuculo” in atto dal Dopoguerra: come questa specie di volatile deposita le proprie uova all’interno del nido di altri uccelli, ingannandoli e facendo sì che nutrano i suoi piccoli, così gli anglo-americani, attraverso l’imposizione della loro lingua e della loro cultura, fanno sì che i bambini dei paesi che intendono sottomettere e sfruttare crescano come figli di secondo letto di lingua madre inglese, illudendoli che essa sia anche la loro lingua e consolidando in questo modo il proprio predominio sulle menti e la loro egemonia politico-economica su 500 milioni di eurocittadini, dove solo 60 milioni sono i britannici “legittimi”», conclude il Segretario dell’Era».

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