Europa debole. Cala Wall Street

22/01/2005, Il Sole 24 Ore, pag. 36

Europa debole. Cala Wall Street

MILANO. Giornata sotto tono ieri per le Borse europee che hanno chiuso la seduta in ordine sparso. Escluse Londra (+0,05%), Parigi (+0.31%) e Milano (S&P Mib +0,19%, Mibtel +0,25% e Numtel +1.41%) le altre hanno chiuso la seduta con il segno meno. Dopo un'apertura debole, la spinta al rialzo è arrivata nel primo pomeriggio, con l'avvio di Wall Street e soprattutto con i risultati migliori del previsto di General Electric. Spinta che poi è rientrata con il dato deludente sulla fiducia dei consumatori americani a gennaio diffuso dall'Università del Michigan che ha tirato verso il basso gli indici americani (S&P 500 -0,65% e Nasdaq -0,57%). Il dato è infatti calato a quota 95,8 punti dai 97,1 di dicembre, e al di rotto dei 97,4 attesi dal consensus. Sono così passati in secondo piano gli utili al di sopra delle previsioni di Ge e di United Technologies. che sembravano aver riportato l'ottimismo sulla Borsa americana. Non ha aiutato nemmeno l'andamento dei prezzi del petrolio, che dopo i recenti ribassi ieri è tornato a salire, avvicinandosi alla soglia psicologica dcì 48 dollari.
Nel Vecchio Continente, ancora una volta è stata una giornata di forte calo per i tecnologici (-2,13% lo Stoxx di se tore) e per gli alimentari, dopo le stime dell'ufficio
nazionale di statistica inglese sulle vendite al dettaglio a dicembre in calo dell' 1 % e al punto più basso degli ultimi 23 anni. Sono state così offerte le Kingfisher (-1,4%) e Marks & Spencer (-0,8%). Segno positivo invece per ThyssenKrupp (+1,8%), dopo che il gruppo siderurgico tedesco ha rivisto al rialzo le attese sugli utili. La società ha annunciato che i profitti ante imposta supereranno probabilmente per l'esercizio 2004 gli 1,6 miliardi di curo, a fronte di un'attesa diffusa solo agli inizi di dicembre di un risultato invariato rispetto al 2003. L'intero comparto ha tratto poi vantaggio da uno studio di Credit Suisse First Boston che vede in crescita le quotazioni dei gruppi europei dell'acciaio sulla scia della crescente domanda cinese, che limiterà l'export verso il Vecchio Continente. Arcelor ha guadagnato così il 2,2%a, mente Corus si è portata in crescita del 2,4%.
A Piazza Affari ieri dopo che il numero uno di Telecom, Marco Tronchetti Provera ha annunciato che il gruppo sta valutando l'acquisto della rete paneuropea in fibra ottica della società. Tiscali ha preso il volo e ha chiuso a +9,71%. Bene SanPaolo Imi (+1.31%), seguita da Capitalia (+0,83%) e da Antonveneta (+0,59%). Ancora in rialzo la Popolare di Lodi (+0.39%;) e la controllata Reti Bancarie (+2,87%).

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