Eugenio Lanti e la SAT

Eugenio Lanti, il senza nazione


Il nome di Eugenio Lanti è conosciuto appena all’infuori del movimento esperantista, forse solo in ambienti letterari o in occasioni casuali, come il suo nome nel romanzo “Rayuela” di Julio Cortázar o nelle biografie di George Orwell. Persino negli ambienti esperantisti la sua figura non è presa in considerazione all’infuori del movimento operaio.

Tuttavia la sua figura risulta interessante. Lanti é stato cofondatore e principale leader della SAT, la associazione degli esperantisti lavoratori e il teorico di una nuova dottrina, l’anazionalismo, che aveva come fine l’uscita del concetto di nazione come ambito di azione di una organizzazione sociale.

Il vero nome di Lanti era Eugène Adam ed é nato in un piccolo paese della Normandia nel 1879. figlio di contadini poveri, traslocò a Parigi, dove si guadagnava da vivere come operaio.

Nella sua gioventù fu influenzato dalle idee anarchiche, nel cui ambiente lui era relativamente attivo ed ebbe alcuni contatti con i teorici francesi dell’anarchismo e del radicalismo, come faure, Ner e Barbousse.

Durante la Prima guerra mondiale fu chiamato alle armi e lavorò come autista delle ambulanze e allora si affermò in lui il respingimento del nazionalismo e della guerra. Fu in quegli anni che incontrò l’Esperanto e imparò la lingua. Negli stessi anni venne in contatto col comunismo, sotto l’influenza della Rivoluzione Russa.

Al suo ritorno, prese contatto con il movimento degli esperantisti lavoratori, che stava facendo i suoi primi passi giusto prima della guerra ma che allora era male organizzato. Nel 1919 fu nominato redattore del bollettino dell’Associazione francese “Le Travailleur Esperantiste”, dove per la prima volta provò il suo talento letterario e la sua capacità di lavorare

http://www.nicolaruggiero.it/im/?page_id=3

Questo messaggio è stato modificato da: oltremare, 08 Gen 2006 – 16:07 [addsig]

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  • Eugenio Lanti, il senza nazione


    Il nome di Eugenio Lanti è conosciuto appena all’infuori del movimento esperantista, forse solo in ambienti letterari o in occasioni casuali, come il suo nome nel romanzo “Rayuela” di Julio Cortázar o nelle biografie di George Orwell. Persino negli ambienti esperantisti la sua figura non è presa in considerazione all’infuori del movimento operaio.

    Tuttavia la sua figura risulta interessante. Lanti é stato cofondatore e principale leader della SAT, la associazione degli esperantisti lavoratori e il teorico di una nuova dottrina, l’anazionalismo, che aveva come fine l’uscita del concetto di nazione come ambito di azione di una organizzazione sociale.

    Il vero nome di Lanti era Eugène Adam ed é nato in un piccolo paese della Normandia nel 1879. figlio di contadini poveri, traslocò a Parigi, dove si guadagnava da vivere come operaio.

    Nella sua gioventù fu influenzato dalle idee anarchiche, nel cui ambiente lui era relativamente attivo ed ebbe alcuni contatti con i teorici francesi dell’anarchismo e del radicalismo, come faure, Ner e Barbousse.

    Durante la Prima guerra mondiale fu chiamato alle armi e lavorò come autista delle ambulanze e allora si affermò in lui il respingimento del nazionalismo e della guerra. Fu in quegli anni che incontrò l’Esperanto e imparò la lingua. Negli stessi anni venne in contatto col comunismo, sotto l’influenza della Rivoluzione Russa.

    Al suo ritorno, prese contatto con il movimento degli esperantisti lavoratori, che stava facendo i suoi primi passi giusto prima della guerra ma che allora era male organizzato. Nel 1919 fu nominato redattore del bollettino dell’Associazione francese “Le Travailleur Esperantiste”, dove per la prima volta provò il suo talento letterario e la sua capacità di lavorare

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