Esteri: Oggi le comiche, tedesche di Schmidt. Però i ladri di Regime stanno svendendo persino la nostra lingua e cultura.

Harald Schmidt
Harald Schmidt

«L’uscita del comico tedesco Harald Schmidt sull’italiano lingua dei poveracci era superflua e più che sgradevole, provenendo dal paese europeo che maggiormente ha approfittato e approfitta dell’euro e dell’Unione. L’italiano ha dato il via all’umanesimo linguistico europeo, viene ben prima del tedesco, però la follia che sta attraversando il nostro paese ci dovrebbe portare a battute ancor più tragiche, considerando il fatto che, evidentemente, è rimasta solo la Chiesa a credere ancora nella nostra lingua». È così che Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, commenta l’ironia tedesca sulla lingua italiana.

«Cos’altro ci rimarrà da dire dopo che persino il Politecnico di Milano, una delle più importanti Università pubbliche italiane, smetterà dal 2014 di insegnare in lingua italiana nelle  lauree magistrali a favore della sola lingua inglese? – si chiede il Segretario dell’Era – Cosa dire del fatto che questo esempio sta già mietendo proseliti presso molte altre Università, come la Cà Foscari di Venezia, le quali oltretutto regalano una valanga di soldi ad enti certificatori britannici come quello di Cambridge, cifra che il MIUR, tra l’altro, non ha finora voluto precisare?»

«Il Regime di ladri, dalla politica è passato all’accademica, è nelle nostre università e ci deruba persino della nostra lingua. Quella dei Dante, dei Michelangelo, dei Leonardo, dei Giuseppe Verdi e, anziché lavorare per l’internazionalizzazione della e nella lingua italiana, il Regime antitaliano lavora per il genocidio linguistico e culturale del nostro Paese a favore dei linguamadre inglese.

È in  questo senso che possiamo giustamente considerarci ed essere considerati dei poveracci!», conclude Pagano.

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