Esperanto: una stretta di mano linguistica

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

L’Esperanto secondo un insegnante cinese, professore di Inglese, in

una dichiarazione ad un giornale americano durante un soggiorno linguistico

negli Stati Uniti:

“Quando parlo Esperanto con un Esperantista americano, ci incontriamo su un

territorio linguistico neutro, evitando il rischio di storpiare la lingua

madre dell’altro. Questo evita imbarazzi e incomprensioni e incoraggia uno

scambio di idee libero e amichevole. Quando due persone si stringono la mano

ognuno la porge a metà via: ci si incontra così in una zona neutrale con un

gesto di amicizia reciproca. È questo l’Esperanto: una stretta di mano

linguistica”. (Zhou Huanchang, Esperanto – A Linguistic Handshake, Los Angeles Times, 2.Part II/ Saturday, March 10, 1984).

[addsig]

Lascia un commento

0:00
0:00