L’Esperanto secondo un insegnante cinese, professore di Inglese, in
una dichiarazione ad un giornale americano durante un soggiorno linguistico
negli Stati Uniti:
“Quando parlo Esperanto con un Esperantista americano, ci incontriamo su un
territorio linguistico neutro, evitando il rischio di storpiare la lingua
madre dell’altro. Questo evita imbarazzi e incomprensioni e incoraggia uno
scambio di idee libero e amichevole. Quando due persone si stringono la mano
ognuno la porge a metà via: ci si incontra così in una zona neutrale con un
gesto di amicizia reciproca. È questo l’Esperanto: una stretta di mano
linguistica”. (Zhou Huanchang, Esperanto – A Linguistic Handshake, Los Angeles Times, 2.Part II/ Saturday, March 10, 1984).
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