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Economia: ‘Fatto in Italia’, lancio un appello ad Armani per salvare la lingua italiana

Economia: ‘Fatto in Italia’, lancio un appello ad Armani per salvare la lingua italiana.
Dichiarazione del Segretario dell’Associazione Radicale “Esperanto”.

Voglio fare un appello a Giorgio Armani, che si conferma per il 2012 capofila delle esportazioni dell’alta moda italiana all’estero, perché ci aiuti a salvare con la sua creatività la lingua italiana.

Nel campo dell’alta formazione, l’inglese sta soppiantando come un cuculo  la nostra lingua in sempre più Atenei, la nostra editoria specialistica muore sostituita da quella anglofona. Tra non molto, ai nostri giovani che vorranno studiare nella loro lingua, non rimarrà che abbandonare gli studi  – esordisce il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto – È assolutamente necessario che si reagisca al genocidio linguistico che Rettori, docenti e Ministri, incapaci d’essere all’altezza innovativa della storia italiana, stanno assicurando al Paese.

Propongo a Giorgio Armani, sperando che in questo lo seguano quanti più imprenditori veramente italiani, di essere il primo a reagire, accompagnando quando non sostituendo, la dicitura inglese dei prodotti di creazione italiana ‘made in Italy’ con un italianissimo ‘fatto in Italia’ – prosegue Pagano – in modo che in quelle parole italiane risuoni la sapienza, la maestria artigiana e dell’arte di questo Bel Paese dove il sì deve tornare a suonare per il mondo intero».

«È arrivato il momento di renderci conto che l’internazionalizzazione non si fa attraverso la lingua di qualcun altro, portatrice d’interessi politico-economici altrui e che, tanto per cominciare, uccidono la tua lingua, ma attraverso la propria. E l’italiano come quarta lingua più studiata al mondo può divenire il volano dell’intera eccellenza produttiva del Paese!», conclude il dirigente radicale.

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