E ora l’Accademia della Crusca "promuove" gli sms

IL GIORNO (11-MAGGIO-2007)

TEMPI CHE CAMBIANO
E ora l'Accademia
della Crusca
“promuove” gli sms

Basta che i professori ne sorveglino l'utilizzo da parte dei ragazzi. E' il tema di un convegno promosso dall'accademia linguistica più antica del mondo


FIRENZE, 11 Maggio 2007 – Basta allarmismi, gli sms non sono un pericolo per la lingua italiana, quindi non vanno sottoposti a nessuna restrizione. Ma gli insegnanti stiano attenti, perchè gli alunni non li adottino come unico metodo di sxcrittura.

In poche parole è questo il parere di Nicoletta Maraschio, vice presidente dell'Accademia della Crusca che ricorda che i fondatori dell'Accademia definivano 'cruscate' le riunioni, piuttosto animate, durante le quali la lingua 'veniva ripulita'. E' stato questo termine a dare poi il nome all'istituto.

Per oggi, la piu' antica accademia linguistica al mondo, ha promosso il convegno ''Se telefonando …ti scrivo'' (nell'ambito della manifestazione 'Genio fiorentino' edizione 2007) ed e' un primo momento di riflessione sulla contemporanea e ormai consolidata abitudine, soprattutto tra i giovani, di scrivere in forma abbreviata parole sugli sms.

''E' un fenomeno – spiega la professoressa Maraschio – legato ad un certo tipo di comunicazione a suo modo specifica. Il rischio puo' venire, piuttosto, da un suo abuso che può scadere nel gergale, quando si spinge troppo sulla semplificazione di un linguaggio che, alla fine, diventa un insieme di sigle e non di parole. Se poi accade, come a volte sta avvenendo, che questo linguaggio compare nei temi e nei compiti scolastici dei ragazzi, allora tocca alla scuola e al corpo insegnante intervenire con fermezza perchè esso non degeneri in una cattiva abitudine''.

''Quello che bisogna fornire ai giovani studenti – continua il vice presidente dell'Accademia della Crusca – è la consapevolezza della differenza che esiste tra grammatica della parola scritta e parlata. Nel caso degli sms, l'esigenza di liberare spazi è assimilabile alle regole della parola parlata, che da sempre si evolve. La parola scritta, invece, ha bisogno di tempi più lunghi per evolversi perchè, per un suo corretto utilizzo, deve conservare piu' rigidità ''.

[addsig]

Lascia un commento

0:00
0:00