Due lingue ufficiali

Dall’intervista a Jordi Pujol, ex leader del nazionalismo moderato di Barcellona:

Ci sono anche dei paradossi in tanta voglia di autonomia. Le ispezioni nei locali pubblici e nelle imprese per controllare l’uso della lingua catalana sono aumentate del 400%, con multe per decine di migliaia di euro. Si vive in un mondo globalizzato e si cede al localismo più provinciale, con la lingua imposta per decreto…

“In Italia ci sono buoni esempi sulle difesa della tradizione linguistica, penso al tedesco in Alto Adige. La lingua dà personalità alla Catalogna, un secolo e mezzo fa qui si parlava solo catalano. Poi l’immigrazione, il franchismo lo hanno indebolito. Le lingue ufficiali sono due e l’azione pubblica deve essere nei due idiomi. Non c’è nulla di male se si controlla nei ristoranti che il menù sia in due lingue, c’è una legge e deve essere rispettata. La lingua va difesa non solo nelle università, ma anche nella strada”.

(Da “La vera devolution è catalana” di Leonardo Maisano, Il Sole 24-Ore, 4/12/2005).

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