Difesa seconde lingue comunitarie: monta la protesta.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 26-11-2021

Care/i colleghe/i, come promesso, vi inviamo l´aggiornamento delle adesioni ricevutedalla petizione che noi abbiamo promossa. Il risultato è statostraordinario (poco meno di 1500 adesioni al 2 dicembre), ben oltreil previsto, e ciò ha provocato non poche difficoltà pratiche nellagestione dell´iniziativa.A un certo punto, per garantirci un minimo di controllo sullacorretta identità di quanti inviavano la propria adesione, abbiamodeciso di accogliere solo i messaggi che indicavano città e materiad´insegnamento. Ma ciò ha ovviamente comportato ulteriore lavoro esenz´altro qualche nominativo si è perso. Siccome il sito dellaScienze Sociali (www.manzoniweb.it) non solo ha pubblicato la nostra etizione, ma dà attualmente la possibilità di aggiungeredirettamente nuove adesioni, invitiamo tutte/i a diffonderel´informazione a quanti non potranno essere contattati direttamentecon questo messaggio.Abbiamo inoltre chiesto al collega che si occupa del sito di valutare a possibilità di pubblicare l´aggiornamento delle adesioniarrivate a noi (e di cui noi abbiamo conservato il mittente, a tutela ostra e a garanzia della serietà dell´adesione stessa) in quanto iteniamo che sia più opportuno che un sito di scuola abbia la estione di un´operazione così delicata e che, in qualche maniera, eve passare di mano proprio per consentire l´allargamento delle iniziative.Per queste ragioni, il nuovo invio che faremo in questi giorni aisoggetti istituzionali e politici non conterrà l´elenco nominativodegli aderenti, ma il testo della petizione con l´informazione chesono pervenute alle promotrici dell´iniziativa oltre 1400 adesionida tutta Italia.Come molte/i sanno, tra la fine di ottobre e i primi di novembre, la petizione, con il primo centinaio di adesioni, è stata inviata otrasmessa personalmente da noi al MIUR, e alle sue sedi decentrate,ai partiti dell´opposizione, al prof. Bertagna (attraverso unadocente dell´IRRE del Veneto), alle associazioni di Lingue (ANILS eLEND), agli Organismi di rappresentanza in Italia di alcuni Paesieuropei (Francia, Spagna, Germania) ai livelli provinciali eregionali dei sindacati scuola Confederali, allo SNALS, alla GILDA,ai COBAS, ai siti che si occupano di scuola.Dobbiamo ringraziare in particolare, oltre che Manzoniweb el´Associazione Passaggi, la GILDA di Venezia (che ha trasmesso lapetizione alle diverse sedi provinciali), Tecnica della Scuola, laRete delle Scuole di Milano, il CIP (Comitati Insegnanti Precari)Nazionale, la CGIL scuola di Venezia che hanno pubblicato ildocumento, rendendo così capillare l´informazione in tutta Italia.Le Ambasciate di Francia e di Spagna in Italia hanno dato unarisposta positiva alle nostre istanze, ma al momento non abbiamoimportanti riscontri concreti da parte dei soggetti istituzionali opolitici. E´ questa la ragione per cui abbiamo deciso di inviareuna seconda volta la petizione, con l´informazione sul numero delleadesioni raggiunte il 2 dicembre. Confidiamo che ciò possa convincere a maggiore attenzione Ministero, partiti, sindacati, etc. Al momento possiamo contare sull´interessamento promesso da parte di alcuni parlamentari locali, sui passaggi che dovrebbero intraprendere l´Alliance Française e gli altri organismi di rappresentanza internazionale, sulle risorse di alcune associazioni professionali (ANILS, LEND, AIF…) che già hanno sottoscritto dei documenti contro l´art. 25 della “riforma”.Dobbiamo ringraziare anche per i suggerimenti che molte/i colleghe/i ci hanno dati: coinvolgere le case editrici, interessare la Commissione Europea, etc. Di tutto questo abbiamo tenuto conto.Ancor di più, però, ci sentiamo di insistere perché, a livellolocale, a partire dalla singola scuola per arrivare alla realtàterritoriale comunale, provinciale, regionale, continui lasensibilizzazione nei confronti del problema e si “inventino”efficaci forme di mobilitazione, adeguate alla gravità del problema.Non è forse un caso, che molte, moltissime delle adesioni vengano dal mondo dell´Università, dal precariato delle/gli specializzande/i che non sanno cosa sarà del loro futuro.Non è neppure un caso, e ciò lo attribuiamo all´estrema maturitàche c´è tra i docenti della scuola italiana, che consenso rispettoa quanto da noi sostenuto sia espresso proprio dalle/i colleghe/i di inglese che avrebbero dovuto trarre vantaggio dalla disposizionelegislativa.Qualcuna/o, giustamente, ci ha rimproverate di non aver coinvoltostudenti e famiglie o più genericamente “la società civile” (anche se tra le adesioni compare qualche genitore o qualche ATA), ma questa è stata una scelta meditata: abbiamo voluto attraversare le diverse appartenenze sindacali e disciplinari, abbiamo soprattutto voluto evitare che in questo momento qualcuno pensasse al desiderio di strumentalizzare il dissenso nei confronti di una legge del Parlamento. Certo è che si aprirà una fase in cui, necessariamente, genitori e studenti, dirigenti scolastici (anche tra questi qualcuno ha voluto aderire) dovranno intervenire per dire laloro e fare delle scelte.Le promotrici della petizione ritengono di aver esaurito il compitoche si erano date. Auspicano che quanto da loro promosso apra unafase nuova per la quale sarà fondamentale non solo l´iniziativacentrale, ma anche quella decentrata e il coordinamento delle diverse iniziative che si produrranno nei prossimi mesi.Ringraziamo tutte/i e salutiamo affettuosamenteMonica Anelli (Sassari)Anna Manao (Venezia)

p.s.: Tra il 2 ed oggi, abbiamo continuato a ricevere decine e decine di adesioni. Invieremo al Manzoni web l´aggiornamento, comunque vi sollecitiamo a “dirottare” verso il sito ulteriori adesioni. Grazie

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  • Care/i colleghe/i, come promesso, vi inviamo l´aggiornamento delle adesioni ricevutedalla petizione che noi abbiamo promossa. Il risultato è statostraordinario (poco meno di 1500 adesioni al 2 dicembre), ben oltreil previsto, e ciò ha provocato non poche difficoltà pratiche nellagestione dell´iniziativa.A un certo punto, per garantirci un minimo di controllo sullacorretta identità di quanti inviavano la propria adesione, abbiamodeciso di accogliere solo i messaggi che indicavano città e materiad´insegnamento. Ma ciò ha ovviamente comportato ulteriore lavoro esenz´altro qualche nominativo si è perso. Siccome il sito dellaScienze Sociali (www.manzoniweb.it) non solo ha pubblicato la nostra etizione, ma dà attualmente la possibilità di aggiungeredirettamente nuove adesioni, invitiamo tutte/i a diffonderel´informazione a quanti non potranno essere contattati direttamentecon questo messaggio.Abbiamo inoltre chiesto al collega che si occupa del sito di valutare a possibilità di pubblicare l´aggiornamento delle adesioniarrivate a noi (e di cui noi abbiamo conservato il mittente, a tutela ostra e a garanzia della serietà dell´adesione stessa) in quanto iteniamo che sia più opportuno che un sito di scuola abbia la estione di un´operazione così delicata e che, in qualche maniera, eve passare di mano proprio per consentire l´allargamento delle iniziative.Per queste ragioni, il nuovo invio che faremo in questi giorni aisoggetti istituzionali e politici non conterrà l´elenco nominativodegli aderenti, ma il testo della petizione con l´informazione chesono pervenute alle promotrici dell´iniziativa oltre 1400 adesionida tutta Italia.Come molte/i sanno, tra la fine di ottobre e i primi di novembre, la petizione, con il primo centinaio di adesioni, è stata inviata otrasmessa personalmente da noi al MIUR, e alle sue sedi decentrate,ai partiti dell´opposizione, al prof. Bertagna (attraverso unadocente dell´IRRE del Veneto), alle associazioni di Lingue (ANILS eLEND), agli Organismi di rappresentanza in Italia di alcuni Paesieuropei (Francia, Spagna, Germania) ai livelli provinciali eregionali dei sindacati scuola Confederali, allo SNALS, alla GILDA,ai COBAS, ai siti che si occupano di scuola.Dobbiamo ringraziare in particolare, oltre che Manzoniweb el´Associazione Passaggi, la GILDA di Venezia (che ha trasmesso lapetizione alle diverse sedi provinciali), Tecnica della Scuola, laRete delle Scuole di Milano, il CIP (Comitati Insegnanti Precari)Nazionale, la CGIL scuola di Venezia che hanno pubblicato ildocumento, rendendo così capillare l´informazione in tutta Italia.Le Ambasciate di Francia e di Spagna in Italia hanno dato unarisposta positiva alle nostre istanze, ma al momento non abbiamoimportanti riscontri concreti da parte dei soggetti istituzionali opolitici. E´ questa la ragione per cui abbiamo deciso di inviareuna seconda volta la petizione, con l´informazione sul numero delleadesioni raggiunte il 2 dicembre. Confidiamo che ciò possa convincere a maggiore attenzione Ministero, partiti, sindacati, etc. Al momento possiamo contare sull´interessamento promesso da parte di alcuni parlamentari locali, sui passaggi che dovrebbero intraprendere l´Alliance Française e gli altri organismi di rappresentanza internazionale, sulle risorse di alcune associazioni professionali (ANILS, LEND, AIF…) che già hanno sottoscritto dei documenti contro l´art. 25 della “riforma”.Dobbiamo ringraziare anche per i suggerimenti che molte/i colleghe/i ci hanno dati: coinvolgere le case editrici, interessare la Commissione Europea, etc. Di tutto questo abbiamo tenuto conto.Ancor di più, però, ci sentiamo di insistere perché, a livellolocale, a partire dalla singola scuola per arrivare alla realtàterritoriale comunale, provinciale, regionale, continui lasensibilizzazione nei confronti del problema e si “inventino”efficaci forme di mobilitazione, adeguate alla gravità del problema.Non è forse un caso, che molte, moltissime delle adesioni vengano dal mondo dell´Università, dal precariato delle/gli specializzande/i che non sanno cosa sarà del loro futuro.Non è neppure un caso, e ciò lo attribuiamo all´estrema maturitàche c´è tra i docenti della scuola italiana, che consenso rispettoa quanto da noi sostenuto sia espresso proprio dalle/i colleghe/i di inglese che avrebbero dovuto trarre vantaggio dalla disposizionelegislativa.Qualcuna/o, giustamente, ci ha rimproverate di non aver coinvoltostudenti e famiglie o più genericamente “la società civile” (anche se tra le adesioni compare qualche genitore o qualche ATA), ma questa è stata una scelta meditata: abbiamo voluto attraversare le diverse appartenenze sindacali e disciplinari, abbiamo soprattutto voluto evitare che in questo momento qualcuno pensasse al desiderio di strumentalizzare il dissenso nei confronti di una legge del Parlamento. Certo è che si aprirà una fase in cui, necessariamente, genitori e studenti, dirigenti scolastici (anche tra questi qualcuno ha voluto aderire) dovranno intervenire per dire laloro e fare delle scelte.Le promotrici della petizione ritengono di aver esaurito il compitoche si erano date. Auspicano che quanto da loro promosso apra unafase nuova per la quale sarà fondamentale non solo l´iniziativacentrale, ma anche quella decentrata e il coordinamento delle diverse iniziative che si produrranno nei prossimi mesi.Ringraziamo tutte/i e salutiamo affettuosamenteMonica Anelli (Sassari)Anna Manao (Venezia)

    p.s.: Tra il 2 ed oggi, abbiamo continuato a ricevere decine e decine di adesioni. Invieremo al Manzoni web l´aggiornamento, comunque vi sollecitiamo a “dirottare” verso il sito ulteriori adesioni. Grazie

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