DICHIARAZIONE SEGRETARIO ERA 28/02/97

L’associazione radicale "espERAnto" chiede ufficialmente al "Bureau Europeo per le Lingue Meno Diffuse" che l’Esperanto ne entri a far parte a tutti gli effetti.

DICHIARAZIONE del Segretario dell’Associazione Giorgio PAGANO.
L’ERA e’ stata la prima associazione europea a raccogliere l’allarme lanciato dal Prof. Krauss (Universita’ di Fairbanks, in Alaska) sulla morte di circa 2000 delle 6000 lingue del mondo e sulla prevedibile scomparsa del 90% del patrimonio linguistico-culturale mondiale entro il prossimo secolo.
Di fronte ad una simile prospettiva, nella quale le prime a morire sono ovviamente le lingue minoritarie, abbiamo ritenuto senz’altro importante lo stringersi insieme delle realta’ linguistiche minoritarie tutte, indipendentemente dalle loro origini.
Come un uomo vivo, anche se la sua nascita e’ stata "in provetta" e’ una persona che deve avere tutti i diritti di qualsiasi altro uomo concepito "naturalmente", cosi’ una minoranza di carattere diasporico come quella esperantista ed esperantofona, anche se nata non da un’entita’ territoriale bensi’ da un’esigenza culturale, di fatto, e’ una minoranza che, come tutte le altre, ha diritto a difendersi e ad essere difesa.

Il Parlamento Europeo in un suo documento ufficiale (Parere Patterson del 9/7/80, PE 64.563/def) affermava che in Europa i locutori della lingua Esperanto ammontano a circa 10 milioni d’individui; gia’ da qualche anno l’Esperanto e’ stata riconosciuta come lingua letteraria dal PEN club internazionale; il Ministero della Pubblica Istruzione italiano (secondo solo a quello finlandese) ha dedicato a tale idioma uno Studio di circa 40 pagine diramandolo a tutte le scuole della Repubblica il 10/4/95 (Bollettino Ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione nø21-22, 1995); il Santo Padre usa l’Esperanto ininterrottamente dal 1994 tra quelle pochissime lingue del globo (una cinquantina) attraverso le quali impartisce ogni anno al mondo le consuete benedizioni "urbi et orbi" di Natale e Pasqua.
Tutto cio’ insieme al fatto che gia’ da tre anni l’ERA intrattiene rapporti informali con il Comitato italiano del Bureau ci consente di ritenere che ci siano piu’ che concrete ragioni per una accettazione della nostra richiesta.

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NOTA sulla associazione radicale "espERAnto".
La "Esperanto" Radikala Asocio e’ associazione "leader" della comunita’ esperantista ed esperantofona non solo italiana ma, anche, europea ed internazionale.
Senza scopo di lucro e benche’ di recente costituzione (fine anni ’80), alla Sua attivita’ politico-culturale si devono alcuni dei piu’ importanti successi esperantisti degli ultimi decenni. Ecco quelli maggiormente significativi:
– In Italia: Lo Studio e la Circolare 126 del 10/4/95 del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1996 l’ERA e’ stata altresi’ autorizzata da detto Ministero ad aggiornare in merito i docenti delle scuole italiane. Attualmente sono circa 90 gli insegnanti italiani che stanno usufruendo di tale opportunita’.
– In Europa: nel 1996, l’Unione europea ha approvato un progetto della ERA, per complessivi 170 milioni di lire, su "I costi della (non) comunicazione linguistica europea" e che si avvale della direzione del Premio Nobel 1994 per l’economia il tedesco R. SELTEN.
– A livello internazionale: nel 1994 l’UNESCO ha approvato, e finanziato in parte, un Suo progetto sull’utilizzo dell’Esperanto per far dialogare tra loro scuole ed insegnanti di minoranze linguistiche e non di tutto il mondo.
Sono stati ben 105 e di 29 Paesi del mondo gli istituti che, in un solo anno scolastico, sono riusciti a dialogare tra loro grazie all’eccezionalita’ dell’idioma che la comunita’ diasporica esperantista mette a disposizione non sola di se stessa ma di tutte le etnie e i popoli.

RECAPITI
"espERAnto" radikala asocio
Via di Torre Argentina 76, Roma 00186. Tel. 06.6897914 06.68805396
P.el. E.R.A.@agora.stm.it – WEB http://www.esperanto.stm.it

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