Dal Regno Unito un appello per non far morire la lingua italiana

Lettera a Italians: risponde Beppe Severgnini

UK: un appello per non far morire la lingua italiana

Caro Beppe, sono un “antico” Italian, e attualmente risiedo in Hampshire, dove i miei 2 figli adolescenti frequentano un corso d’ italiano gestito dal Coasit (Comitato di Assistenza Scuole Italiane – organizzazione no profit finanziata dal Consolato, www.coasit.org). Questo gestisce i corsi di lingua e cultura italiana operanti nella Circoscrizione Consolare di Londra e si avvale del contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri. A causa del mancato rinnovamento del finanziamento (sappiamo che il Consolato deve far fronte a tantissime priorità) Coasit verrà chiuso e le decine di ragazzi (di famiglie italiane e non) che frequentano i corsi non avranno più la possibilità di studiare la lingua, con la dispersione di un patrimonio di conoscenze, cultura e anche senso di comunità creatosi negli anni. I corsi (anche nel loro piccolo) svolgono una importante funzione non solo di preparazione agli esami di “A level” ( la maturità inglese) dei ragazzi (italiani e non), ma anche per aggregare una comunità abbastanza dispersa e – soprattutto – per mantenere e diffondere un minimo di cultura italiana in Uk, a livello scolastico. Apprezzerei tantissimo se questa situazione potesse essere pubblicizzata tramite il forum – magari troviamo chi ci aiuta! Grazie per l’ ospitalità,
Nicola Placidi , vivinic@live.co

italians.corriere.it | 18.7.2018

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