CORTE COSTITUZIONALE: TUTELA MINORANZE NON E’ ILLIMITATA

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

CORTE COSTITUZIONALE: TUTELA MINORANZE NON E’ ILLIMITATA

(ANSA) – ROMA, 19 GIU – LE NORME CHE GARANTISCONO LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE MINORANZE NON POSSONO AVERE UNA PORTATA ILLIMITATA, ”ESTENSIVA”, IN QUANTO IN QUESTO CASO SI TRATTA SEMPRE DI TENER CONTO DEI DIVERSI INTERESSI IN GIOCO CHE DEVONO ESSERE EQUILIBRATAMENTE SALVAGUARDATI.
LO HA SOTTOLINEATO LA CORTE COSTITUZIONALE, CON UNA SENTENZA DEPOSITATA OGGI (N. 213, GIUDICE REDATTORE GUSTAVO ZAGREBELSKY) CHE HA DICHIARATO NON FONDATE ALCUNE QUESTIONI DI LEGITTIMITA’ SOLLEVATE DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI PRESSO IL TRIBUNALE DI VERONA, CON RIFERIMENTO ALLE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE PER LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE. IL CASO SPECIFICO RIGUARDAVA IL PROCESSO PENALE MILITARE E I RAPPORTI FRA UN CITTADINO APPARTENENTE ALLA COMUNITA’ DI LINGUA TEDESCA E LE AUTORITA’ MILITARI. NELLA FATTISPECIE – FACEVA NOTARE IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI – LE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO NON PREVEDONO LA TUTELA LINGUISTICA, ACCORDATA INVECE ESPRESSAMENTE NELL’ AMBITO DEI RAPPORTI CON QUALSIASI UFFICIO GIUDIZIARIO SITUATO NELL’ AMBITO DELLA PROVINCIA AUTONOMA. IN QUESTO CASO – AVEVA SOTTOLINEATO IL GIUDICE, SOLLEVANDO LE QUESTIONI DI COSTITUZIONALITA’ – INFATTI IL TRIBUNALE MILITARE COMPETENTE E’ QUELLO DI VERONA, CHE NON HA SEDE NELLA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE, DI CONSEGUENZA NON POSSONO ESSERE APPLICATE LE GARANZIE PREVISTE DALLE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO (DPR N. 574/’88).
MA ADESSO LA CORTE COSTITUZIONALE HA RITENUTO APPUNTO NON FONDATE LE QUESTIONI DI LEGITTIMITA’, SULLA BASE DEL PRINCIPIO GENERALE CHE LA GARANZIA DEI DIRITTI LINGUISTICI DELLE MINORANZE ”NON CONTIENE IN SE’ UNA FORZA ESPANSIVA, AL DI LA’ DI QUANTO ESPRESSAMENTE STABILITO NELLE NORME DEGLI STATUTI REGIONALI SPECIALI”. LE NORME DI TUTELA DELLE MINORANZE – CONTINUA LA SENTENZA DELLA CONSULTA – ”RAPPRESENTANO SEMPRE PUNTI DI EQUILIBRIO E CONTEMPERAMENTI TRA LE GARANZIE PARTICOLARI E L’ ORDINAMENTO GENERALE. L’ESTENSIONE DELLE PRIME – CONTINUA LA CORTE – NON PUO’ NON COMPORTARE RIPERCUSSIONI SUL SECONDO (COSI’ COME LA MODIFICA DEL SECONDO PUO’ INTERFERIRE CON LE PRIME)”. SI E’ QUINDI IN PRESENZA DI UN CONTESTO DI ”RECIPROCHE INTERFERENZE”, DI UN’ ARMONIZZAZIONE FRA DIVERSI INTERESSI IN GIOCO, E CONSEGUENTEMENTE DI PRECISI LIMITI CHE NON POSSONO ESSERE SUPERATI, PENA ”CONSEGUENZE NON CONTROLLABILI RELATIVAMENTE A QUELL’ EQUILIBRIO COMPLESSIVO DELL’ORDINAMENTO CUI LE NORME DI ATTUAZIONE SONO PREORDINATE”. NELLA VICENDA SPECIFICA – CONCLUDE LA CORTE – IL MILITARE APPARTENENTE ALLA COMUNITA’ DI LINGUA TEDESCA POTRA’ ESSERE IN OGNI MODO ADEGUATAMENTE TUTELATO DALL’ ART. 109 (COMMA 2) DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, SECONDO CUI IN PARTICOLARE L’ INTERESSATO, SU SUA RICHIESTA, PUO’ ESSERE INTERROGATO NELLA MADRELINGUA ED IL RELATIVO VERBALE E’ REDATTO ANCHE IN TALE LINGUA.
19-GIU-98

Lascia un commento

0:00
0:00