Approvata il 17 ottobre 2003 dalla Conferenza Generale dell’UNESCO
Entrata in vigore alla 40ma ratifica, il 30 aprile 2006
Ratificata dall’Italia il 27 settembre 2007 con Legge n. 167
L’Italia è attualmente membro del Comitato Intergovernativo della Convenzione e lo resterà fino al 2012
Tra i suoi principali obiettivi, la Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale intende salvaguardare gli elementi e le espressioni del Patrimonio Culturale Immateriale, promuovere(a livello locale, nazionale e internazionale) la consapevolezza del loro valore in quanto componenti vitali delle culture tradizionali, assicurare che tale valore sia reciprocamente apprezzato dalle diverse comunità, gruppi e individui interessati e incoraggiare le relative attività di cooperazione e sostegno su scala internazionale (articolo 1).
Ai fini della Convenzione, il patrimonio immateriale è descritto come “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale” (articolo 2).
Gli ambiti del patrimonio immateriale sono i seguenti (articolo 2.2):
a) tradizioni ed espressioni orali (compreso il linguaggio in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale);
b) arti dello spettacolo;
c) consuetudini sociali, eventi rituali e festivi;
d) cognizioni e prassi relative alla natura e all’universo;
e) saperi e pratiche legati all’artigianato tradizionale.













