Europa e oltre

CONTRORDINE, COMPAGNI: LA LEGA NON VUOLE USCIRE DALL’UE (CAZZATA, SMENTITA, CAZZATA, SMENTITA… FINO AL 2013 COSI’)

Il Sole 24 Ore:

Bossi frena: non usciamo dalla Ue
Ca. Mar.13 aprile 2011

ROMA
«Non usciamo dall’Ue. È solo uno stimolo per far fare le cose. Dopo una notte passa la rabbia di Maroni». All’indomani delle clamorose affermazioni del ministro dell’Interno che lunedì, dopo la bocciatura da parte di Bruxelles della linea italiana sull’immigrazione si era chiesto «se ha senso restare nella Ue» è intervenuto il leader della Lega Umberto Bossi per cercare di stemperare i toni. «La soluzione sono i respingimenti e le espulsioni. Bisogna pattugliare le coste e fermarli a casa loro», ha spiegato, «La Ue è un problema ma noi andiamo avanti per la nostra strada, come abbiamo sempre fatto». E la strada è chiara: «Dobbiamo mandarli a casa tutti» ha concluso.
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha dichiarato di condividere le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha richiamato tutti a non scherzare sulla Ue: «Sono un convinto europeista – ha detto Frattini – non si deve scherzare con l’Europa, ma neppure con gli interessi dell’Italia. Senza l’Europa l’Italia sarebbe troppo piccola». Di fronte all’emergenza immigrazione di questi giorni «la soluzione non può essere uscire dall’Europa ma insistere perché ci sia una politica europea comune sull’immigrazione» ha affermato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Inoltre la numero uno degli industriali ha criticato la chiusura della Ue rispetto alla libera circolazione dei migranti nell’area Schengen: «Credo che questo non sia giusto serve una volontà europea di affrontare questo problema, l’Italia non può essere lasciata sola».
Intanto Roberto Maroni è tornato a polemizzare con Bruxelles: «Se la Ue è solo regole su quanto deve essere lungo un cetriolo per chiamarsi tale o se l’Europa è dichiarare guerra, e salvare le grandi banche contro le piccole imprese, francamente non mi sembra una bella Europa». Per il viceministro leghista Roberto Castelli «bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora. Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi». «L’immigrazione deve essere vista come una sfida comune, una responsabilità condivisa» ha detto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, al termine del suo incontro a Tunisi col premier tunisino Essebsi.
E una critica forte alla politica Ue è arrivata dal Vaticano. «Non c’è dubbio che l’Europa ha profondamente deluso» di fronte all’emergenza immigrazione, ha detto il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, che si è detto d’accordo con l’appello di Napolitano. «Credo che i primi delusi sarebbero i padri fondatori dell’Europa perché ha perso il suo spirito profondo di grande solidarietà».

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