L’impresa di Marino Curnis partito a piedi per il Giappone
Francesco Ma. II A
Dall’Italia al Giappone a piedi per 40.460 kilometri, attraversando 26
nazioni.
E’ l’impresa che si è prefisso di portare a termine Marino Curnis. Partito da
Alzano Lombardo in provincia di Bergamo il 9 gennaio 2006, in questo momento dovrebbe aver raggiunto l’Ungheria. Il suo bagaglio è veramente essenziale: una particolare valigia con una ruota che si trascina dietro per mezzo di un aggancio alla cintola.
La sua impresa è destinata ad entrare nel Guinnes dei Primati.
Nel viaggio di andata e ritorno, che si stima durerà circa 5 anni, Marino
Curnis sarà ospite di amici contattati sul web. Quasi sempre si tratterà di esperantisti in quanto l’Esperanto è una delle lingue parlate da Marino e l’ospitalità, anche e soprattutto tra esperantisti, è sacra.
Oltre ad un bagaglio ridotto al minimo Marino Curnis ha con se un telefono
satellitare, una macchina fotografica digitale e un computer portatile con il quale si
connette giornalmente ad Internet per informarsi ed aggiornare il suo sito nel quale riporta il diario di viaggio.
Chiunque può scrivergli delle e-mail (mkurnys@eurasiapc.com).
Marino sarà felice di rispondere a tutti. Nel suo viaggio si prefigge, oltre
che di portare a termine una impresa sportiva, di trasmettere un importante messaggio di pace e di avvicinamento tra culture diverse.
Per seguire l’impresa di Marino Curnis, quindi, contattate il sito web
http://www.eurasiapc.com/.
(Da Nova Sento in rete n. 466).
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