COMUNICATO STAMPA DETTAGLIATO SUL CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANILE

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

541, 8-Lug-97, 18:04, I—–, 9001, F.Amerio, IT, Torino
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ASSISI 97 – Comunicato stampa


Gioventu' Esperantista Italiana
COMUNICATO STAMPA DETTAGLIATO SUL CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANILE
ASSISI, 24 – 31 LUGLIO 1997
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1 CHE COS'E' LA GIOVENTU' ESPERANTISTA ITALIANA (IEJ)
2 IL CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANILE
3 L'ESPERANTO: DOMANDE E RISPOSTE
4 USI DELL'ESPERANTO
5 IMPARARE L'ESPERANTO
6 L'ESPERANTO E LA RELIGIONE CATTOLICA
7 PER CONTATTARCI
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1 CHE COS'E' LA GIOVENTU' ESPERANTISTA ITALIANA (IEJ)



La Gioventu' Esperantista Italiana (in esperanto: Itala Esperantista

Junularo, abbreviato in IEJ) e' un'associazione culturale giovanile che ha

per fine la diffusione della lingua internazionale esperanto. Le sue

attivita' comprendono:

– Incontri e seminari per attivisti e non

– Campi di lavoro internazionali e altre azioni di volontariato

– Informazione sull'esperanto, sulla propria attivita' e su quella delle

analoghe associazioni estere

– Rapporti con gli Informagiovani

– Concerti e turnee' di gruppi musicali e teatrali esperantisti.

La IEJ e' sezione giovanile della Federazione Esperantista Italiana (FEI),

della quale condivide lo statuto e la condizione di ente morale. In

particolare lo statuto stabilisce l'estraneita' ad ogni ideologia politica

o fede religiosa. La IEJ non ha fini di lucro ed e' finanziata

esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche

iniziative). Tutti i collaboratori sono volontari non pagati.

La IEJ e' anche sezione italiana dell'Organizzazione Mondiale Giovanile

Esperantista (Tutmonda Esperantista Junulara Organizo, abbreviato in TEJO),

che con l'Associazione Universale Esperantista e' membro consultivo

dell'UNESCO.





2 IL CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANILE



In esperanto: Internacia Junulara Kongreso, abbreviato in IJK. Si tiene

ogni estate in un paese diverso. Per esempio, le ultime edizioni sono

state: 1994 Chonan, Corea del Sud; 1995 San Pietroburgo, Russia; 1996

Guentersberge, Germania; quest'anno si svolgera' ad Assisi, dal 24 al 31

luglio. Contiamo di avere oltre 600 persone da piu' di 30 paesi. Il

Congresso di Assisi e' organizzato dalla Gioventu' Esperantista Italiana

(IEJ) in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale Giovanile

Esperantista (TEJO).



Un punto d'incontro


Al Congresso si respira la particolarissima atmosfera degli incontri

giovanili esperantisti, fatta di amicizia, divertimento, rispetto delle

differenze. E' facile fare amicizia con ragazzi stranieri; in seguito ci

saranno tante occasioni per ricambiare la visita, per esempio andando ai

vari incontri analoghi. La comunicazione e' facile e immediata, sia nei

momenti piu' informali, sia durante le parti “serie” del programma.



C'e' cultura e cultura



Sul tema del Congresso (quest'anno e' “L'uomo e la natura: comunione o

dominio?”) si svolgono conferenze, discussioni, lavori di gruppo; il

tutto naturalmente in esperanto. L'uso della lingua internazionale permette

di trattare il tema in modo veramente multiculturale.

Chi non e' interessato alle conferenze puo' scegliere corsi e gruppi “fuori

tema”, ad esempio: corsi di ballo, teatro, orientamento, difesa personale

ecc.; inoltre si svolge un corso di esperanto per i principianti (che

possono subito mettere in pratica quanto appreso).



Esperanto by night



Le sere e le notti del Congresso offrono opportunita' per tutti i gusti.

Il programma serale comprende: concerto rock aperto al pubblico di Assisi,

spettacolo teatrale (entrambi in esperanto), giochi, feste ecc. Fino a

tarda notte funzionano il bar e la discoteca; chi non ama ballare puo'

tranquillamente chiacchierare, cantare, bere una birra…



Vacanze intelligenti



Cercheremo di far vedere agli ospiti stranieri le bellezze artistiche di

Assisi. Naturalmente anche per gli italiani questa e' un'occasione per

scoprire o riscoprire questa citta'. Inoltre sono previste escursioni a

Firenze e a Siena.





3 L'ESPERANTO: DOMANDE E RISPOSTE



Quando e' nato l'esperanto?



L'esperanto e' nato alla fine del secolo scorso. L'idea venne ad un oculista

di Varsavia, L. L. Zamenhof, che pubblico' la prima grammatica.

Fin dall'inizio Zamenhof rinuncio' ad ogni diritto, anche simbolico, sulla sua

lingua: non voleva esserne esserne considerato l'autore, ma solo l'iniziatore.



Che tipo di lingua e'?



L'esperanto e' una lingua relativamente semplice e razionale nella

grammatica: tutti i verbi si coniugano allo stesso modo; da un insieme

ristretto di elementi base si possono derivare moltissime parole composte;

ecc.

La pronuncia non pone problemi: ci sono 28 suoni (l'inglese per esempio ne

ha 44) e ad ogni suono corrisponde sempre la stessa lettera e viceversa.

Il vocabolario deriva per la maggior parte dalle lingue neolatine, per il

resto da quelle germaniche e slave.

L'esperanto ha anche un valore propedeutico: cioe' e' stato dimostrato che

chi lo impara poi e' molto facilitato nello studio delle altre lingue.

Essendo nato come lingua internazionale, l'esperanto appartiene a tutta

l'umanita': e' una lingua neutrale, che si puo' adoperare

internazionalmente senza privilegiare o discriminare alcun popolo.



Gli esperantisti sperano di abolire le lingue nazionali?



Fin dalla nascita dell'esperanto (alla fine del secolo scorso), l'unica

risposta che sia mai stata data e' no: l'esperanto e' usato e proposto come

seconda lingua per i rapporti internazionali, parallelamente alle lingue

nazionali.



E l'inglese?



Non abbiamo niente contro l'uso della lingua inglese, e apprezziamo tutte

le opportunita' per comunicare che essa da'; l'esperanto e' una

possibilita' in piu', per chi vuole dialogare in modo facile, immediato e

paritario.



L'esperanto e' una lingua artificiale / fredda / senza cultura / …



Basta ascoltare una conversazione in esperanto per rendersi conto che e'

una lingua come tutte le altre, per niente fredda o meccanica. Fra l'altro

esistono persone che parlano l'esperanto dalla nascita: provate a dirlo a

loro che e' una lingua artificiale! Per quanto riguarda la cultura,

l'esperanto possiede una vasta letteratura, sia originale che tradotta,

gruppi teatrali e musicali, riviste di tutti i tipi. L'esperanto e' presente

su internet in centinaia e centinaia di siti, e viene insegnato in

universita' di tutto il mondo, comprese quelle di Torino e Siena.



Ma se non ce l'avete fatta in cent'anni…



Non e' necessario essere uno specialista per sapere che cent'anni sono un

tempo molto breve per una lingua. Comunque quasi tutti g li esperantisti

contesterebbero la frase “non ce l'avete fatta”: l'esperanto esiste e chi

vuole puo' usarlo per comunicare con ragazzi e ragazze di tutto il mondo.

Probabilmente questa e' la cosa piu' importante.





4 USI DELL'ESPERANTO



L'esperanto si puo' usare per:

– Partecipare agli incontri, giovanili e non, che si tengono in tutto il

mondo.

– Partecipare ai campi di lavoro ecologici, archeologici, ecc., organizzati

dai giovani esperantisti: si lavora per qualche ora al giorno, e in cambio

si ricevono vitto e alloggio gratuiti.

– Viaggiare, ad esempio usando il Pasporta Servo (Servizio Passaporto), una

rete di persone di tutto il mondo disposte ad ospitare gratuitamente

giovani esperantisti.

– Corrispondere

– Leggere libri e riviste e ascoltare musica

– Partecipare alle attivita' delle decine di associazioni esperantiste

settoriali, che raccolgono gli esperantisti che si interessano di ecologia,

ciclismo, religione, politica, scoutismo, ecc.





5 IMPARARE L'ESPERANTO



Per imparare l'esperanto esistono parecchi sistemi:

– Corsi tradizionali, che si svolgono praticamente in tutte le citta' in

cui esiste un gruppo esperantista

– Corsi brevi, come quello che si svolgera' ad Assisi durante il Congresso

– Manuali per autodidatti, come “Parlo esperanto” di Davide Astori, editore

Vallardi.

– Corsi per corrispondenza

– Corsi interattivi per P.C.

– Corsi su internet





6 L'ESPERANTO E LA RELIGIONE CATTOLICA



L'esperanto e' indipendente da ogni fede o idea politica, ma naturalmente

esistono esperantisti cattolici, che si dedicano ad attivita' particolari

(incontri ecumenici, celebrazioni, ecc.). E' da notare che diversi eminenti

cattolici, come padre Massimiliano Kolbe, sono stati esperantisti; e che il

Papa ha piu' volte usato l'esperanto per i suoi messaggi natalizi.

Nell'ambito del congresso di Assisi sono previste riunioni per i cattolici

e la celebrazione di una messa in esperanto.





7 PER CONTATTARCI



Gioventu' Esperantista Italiana

via Villoresi 38

20143 Milano

tel. + fax 02 58100857

http://www.arpnet.it/~esper/iej/iej.htm



Responsabile dell'informazione sul Congresso:

Giuseppe Castelli (gc412712@silab.dsi.unimi.it)

tel. 0523 592908



Durante il Congresso:

Hotel Cenacolo Francescano (075 8041083); chiedere di Giuseppe Castelli

o Federico Gobbo.


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