Su richiesta del segretario dell’ERA Giorgio Pagano inserisco la traduzione in italiano del comunicato con il quale, nei primi giorni di settembre, l’associazione UEA (Universala Esperanto Asocio) comunicava il suo rifiuto a patrocinare il progetto "I costi della (non) comunicazione linguistica in Europa":
< COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE UNIVERSALE DI ESPERANTO (UEA)
< SUL PROGETTO "COSTI DELLA (NON) COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE IN EUROPA
< Rotterdam, settembre.
< Ultimamente la "Esperanto" Radikala Asocio (E.R.A.), con diversi comunicati ha richiesto sostegno finanziario agli esperantisti per il progetto chiamato (Costi della (non) comunicazione in Europa".
< Durante l’81.o Congresso Universale di Praga l’ERA ha chiesto il patrocinio dell’UEA per questo progetto. Dopo discussione, il direttivo dell’UEA ha rifiutato questa richiesta con le seguenti considerazioni:
< — dubitiamo che l’ERA dia un contesto adeguato a produrre un rapporto internazionalmente accettabile;
< — dobbiamo constatare con rincrescimento, che le passate iniziative dell’ERA, avvenute senza adeguata konsultazione con l’UEA o le nostre organizzazioni collaboratrici e spesso frettolosamente preparate, non di rado hanno avuto effetti negativi negli ambienti relativi;
< — molti esperantisti in Italia e all’estero hanno riferito di esperienze negative nei loro tentativi di collaborare con l’ERA, negli ultimi anni.
< Con questo l’UEA non vuole negare lo spirito di iniziativa ed un certo quale successo dell’ERA, quando si tratti di richieste di sovvenzioni e simili attività, presso autorità politiche ed educative.
< Sottolineamo, però, che per una azione di lunga durata su base stabile è necessaria una maggiore vera consultazione e collaborazione con altre organizzazioni del movimento esperantista e maggiore trasparenza sui risultati finanziari e generali dei progetti.
< OSMO BULLER, Direttore Generale dell’UEA >










