“Non sapete difendere la vostra lingua”
“La lingua? È un affare politico. Difendere l’italiano dovrebbe essere compito dei vostri governanti. Certo, ci vorrebbe anche una pressione più forte degli intellettuali, dei linguisti. Che cosa fa l’Accademia della Crusca in Italia? Esiste ancora?”. La domanda, provocatoria, viene da Claude Hagège, linguista del Collège de France che ieri a Torino ha inaugurato l’iniziativa Lingua Madre con una lectio magistralis dal titolo “Le lingue del Mediterraneo. La diversità linguistica come patrimonio dell’umanità”. Un intervento dedicato a quelle lingue che lo studioso definisce “l’Europa dell’Europa”, cioè il cuore più autentico della comune identità europea. Hagège è uno strenuo difensore della pluralità degli idiomi, e nel suo ultimo libro, “Morte e rinascita delle lingue” -Feltrinelli, 2002-, ha denunciato il fatto che ogni anno nel mondo scompaiono 25 lingue, più o meno una ogni quindici giorni. Tendenza che, si calcola, in cento anni, porterà al dimezzamento delle cinquemila lingue parlate attualmente. Un rischio che l’italiano, il francese e gli altri idiomi europei non corrono, purché si faccia qualcosa di concreto. “Più che una difesa è necessaria un’offensiva – ha detto Hagège in un’intervista che ha preceduto la lezione -. L’imperialismo linguistico anglo-americano ha raggiunto livelli insopportabili in Europa, anche perché parliamo di un idioma il cui contesto di riferimento è più di tipo commerciale che culturale”. E se gli studiosi di casa nostra sembrano non temere troppo lo strapotere dell’inglese, come è emerso in un altro incontro che si è tenuto ieri a Torino, intitolato “Dove va l’italiano” (fantalinguistica ha definito Gianluigi Beccaria le previsioni apocalittiche di chi pensa che ci siano i barbari alle porte, preferendo sottolineare il segno di vitalità insito nell’assimilazione di termini stranieri), Hagège è convinto invece della necessità di una battaglia più decisa in favore delle lingue nazionali: “Non si tratta di difendersi, ma di passare all’offensiva, come fa la Francia
Cristina Taglietti Il Corriere della Sera. (06/05/05)
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