CHI HA I DENTI NON HA IL PANE… I SARDI SI LAMENTANO DI NON ESSERE TUTELATI COME MINORANZA LINGUISTICA, I SORDI DI ESSERE STATI PROPOSTI COME TALE

Blitz Quotidiano.it:
Lingua italiana dei segni: genitori dei bimbi sordi contrari
ROMA – Il Comitato Nazionale Genitori Familiari disabili uditivi dice no alla proposta di legge che, se venisse approvata, riconoscerebbe ufficialmente la Lingua Italiana dei Segni, con il risultato che i disabili uditivi italiani diventerebbero una minoranza linguistica con tutti i diritti conseguenti e i doveri da parte dello Stato di garantirli a scuola, nella sanita, negli uffici, in ogni occasione della vita sociale. I genitori dei bambini nati con disabilità uditiva, i familiari e i disabili uditivi sono insorti, sostenuti dai medici, per contestare e respingere un’anacronistica e discriminatoria decisione poiché i disabili uditivi non si sentono affatto appartenenti ad una minoranza linguistica, non usano i gesti per comunicare perché negli ultimi decenni in Italia sono stati organizzati ottimi e innovativi servizi che forniscono gratuitamente a tutti la diagnosi precoce, la protesizzazione o l’impianto cocleare, la logopedia, gli ausili tecnologici, per mettere in grado i disabili uditivi di recuperare l’udito funzionale per poter parlare e comunicare nella lingua italiana orale. Gli audiologi italiani, medici specialisti della sordità – ha detto in una nota – sono a fianco dei genitori e dei disabili uditivi per difendere insieme un diritto di libertà, la libertà di sentire e di parlare, la libertà di essere autonomi non dovendo dipendere da interpreti gestuali o assistenti alla comunicazione, la libertà di essere italiani a pieno titolo e di non essere identificati come una comunità linguistica basata su una disabilità. Genitori, disabili uditivi e medici rifiutano lo stereotipo del sordo che non parla e che usa i gesti; rifiutano la scelta fortemente ideologica dell’identità linguistica autoreferenziale e autoescludente quindi causa di emarginazione sociale e hanno chiesto audizione alla Camera.

18 aprile 2011 | 18:21

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