CANADA: QUEBEC, TORNA LA ‘POLIZIA LINGUISTICA’

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

CANADA: QUEBEC, TORNA LA ‘POLIZIA LINGUISTICA’

(ANSA-REUTER) – CITTA’ DI QUEBEC (CANADA), 7 GIU – IL GOVERNO DEL QUEBEC HA ADOTTATO UNA LEGISLAZIONE CHE RIPORTA IN AUGE UNA CONTROVERSA ‘POLIZIA LINGUISTICA’ CHE FAR RISPETTARE L’OBBLIGO DELL’USO DEL FRANCESE COME LINGUA PRINCIPALE IN QUESTA PROVINCIA FRANCOFONA DEL CANADA.
LA LEGGE, CHE ISTITUISCE UNA COMMISSIONE PER LA PROTEZIONE DEL FRANCESE, E’ STATA VOLUTA DAL PARTI QUEBECOIS – SEPARATISTA – AL POTERE NELLA PROVINCIA. DI FATTO VIENE RICREATA L’AGENZIA DEL QUEBEC, ISTITUZIONE – OGGETTO DI INNUMEREVOLI LAZZI DA PARTE DEGLI ANGLOFONI – CREATA NEL 1977 DA UN PRECEDENTE GOVERNO DEL PARTITO SEPARATISTA PER GARANTIRE LA PREMINENZA DEL FRANCESE NELLE SCRITTE COMMERCIALI. LA POLIZIA LINGUISTICA FU ABOLITA NEL 1993 DAL GOVERNO LIBERALE DI ROBERT BOURASSA.
LA NUOVA AGENZIA AVRA’ A DISPOSIZIONE 20 ISPETTORI CHE DOVRANNO FAR RISPETTARE LA LEGGE PROVINCIALE CHE CONSENTE L’USO DELL’INGLESE O DI ALTRE LINGUE NELLE SCRITTE COMMERCIALI ACCANTO AL FRANCESE, SOLO SE QUEST’ULTIMO E’ PREDOMINANTE. LA PRECEDENTE LEGISLAZIONE PROIBIVA DEL TUTTO L’USO DELL’INGLESE.
L’OPPOSIZIONE LIBERALE HA GIA’ ATTACCATO LA DECISIONE DEL GOVERNO MA FORSE SARA’ LA SATIRA A AVERE LA MEGLIO, COME AVVENNE CON LA VECCHIA POLIZIA LINGUISTICA, I CUI ZELANTI AGENTI, ARMATI DI TIPOMETRO, ANDAVANO A MISURARE LA GRANDEZZA DEI CARATTERI SULLE ETICHETTE, PER CONTROLLARE CHE LE SCRITTE IN FRANCESE FOSSERO PIU’ GRANDI. (ANSA-REUTER).
07-GIU-97

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