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Politica e lingue

CAMERA: MINORANZE LINGUISTICHE, SLITTA ESAME

CAMERA: MINORANZE LINGUISTICHE, SLITTA ESAME

(ANSA) – ROMA, 11 GIU – SLITTA ALLA PROSSIMA SETTIMANA L’ESAME IN AULA ALLA CAMERA DELLA PROPOSTA DI LEGGE PER LA TUTELA DELLE MINORANMZE LINGUISTICHE. L’ ESAME DEGLI EMENDAMENTI SI E’ ARENATO ALL’ ARTICOLO 2. NUMEROSE LE CRITICHE DA PARTE DELLE OPPOSIZIONI AD ALCUNI PUNTI DEL TESTO. IN PARTICOLARE L’IPOTESI DI CONSENTIRE, NON SOLO NELLE SCUOLE, MA ANCHE NEGLI ORGANISMI ELETTIVI, CONSIGLI COMUNALI, REGIONALI, L’ USO DELLE LINGUE MINORI.
IL DIBATTITO IN AULA HA CONOSCIUTO MOMENTI DI APPROFONDIMENTO CULTURALE, CON DOVIZIA DI CITAZIONI E DI RINVII LETTERARI. E’ STATO CHIAMATO IN CAUSA ANCHE FURIO COLOMBO, PER ANNI CORRISPONDENTE DAGLI STATI UNITI, PER CONOSCERE COME UN GRANDE PAESE CHE HA AL SUO INTERNO MIGLIAIA DI COMPONENTI CULTURALI ABBIA AFFRONTATO IL PROBLEMA.
CRITICO CARLO GIOVANARDI, CAPOGRUPPO DEL CCD: ”SI TRATTA DI UNA BABELE LINGUISTICA, ULTIMA FOLLIA DELL’ ULIVO. ALCUNI PASDARAN STANNO TENTANDO DI SCARDINARE PIU’ E MEGLIO DI BOSSI IL CONCETTO DI COMUNITA’ NAZIONALE. SECONDO QUESTA LEGGE IN CENTINAIA DI COMUNI E NELLE REGIONI FRIULI E SARDEGNA GLI ELETTI SAREBBERO COSTRETTI A PARLARSI TRAMITE INTERPRETI E BISOGNEREBBE TROVARE STUOLI DI DIPENDENTI PUBBLICI IN GRADO DI RISPONDERE NELLE LINGUE E NEI DIALETTI DELLE MINORANZE LINGUISTICHE”.
"FURIO COLOMBO – HA DETTO GIOVANARDI – HA SPIEGATO BENE CHE NEGLI USA, DOVE CONVIVONO MIGLIAIA DI RAZZE E CULTURE DIVERSE NEGLI ORGANISMI ELETTIVI, E’ OBBLIGATORIO PARLARE IN UN’ UNICA LINGUA”.
DIVERSA E’ LA POSIZIONE DI ANTONIO DI BISCEGLIE (DS): ”LA LEGGE VUOLE COGLIERE UNA GRANDE RICCHEZZA UMANA, SOCIALE E CULTURALE DELLA NAZIONE, UNA RISORSA DA VALORIZZARE, NON UN PESO O UNA PRESENZA OSTILE”.
VITTORIO SGARBI, CON DUE LUNGHI INTERVENTI, HA SPIEGATO LE RAGIONI PER LE QUALI IN BASE ALL’ IMPIANTO DEL PROGETTO LA TUTELA ANDREBBE ESTESA ANCHE ALLA LINGUA VENETA E MARIO TASSONE (CDU-CDR) HA SOTTOLINEATO IL RISCHIO CHE IL PROVVEDIMENTO ALIMENTI ”SPINTE CENTRIFUGHE CHE NON VANNO NELLA DIREZIONE DI UNA EVOLUZIONE REALE DELLA DIFESA DELLE DIVERSE CULTURE”.
IN DIFESA DEL TESTO GIOVANNI MELONI (PRC) CHE HA SOTTOLINEATO CHE LA LEGGE TUTELA MINORANZE LINGUISTICHE, OSSIA QUELLE LEGATE ALL’ USO DI UNA LINGUA NON DI UN QUALSIASI DIALETTO.
11-GIU-98

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