Cambia il significato delle parole

“Ma la parola non ha più il significato di una volta”

di Alessia Rastelli

Non solo tra gli italiani va per la maggiore e dura di più. Anche nella lingua il «fidanzamento» stravince e sbaraglia le forme concorrenti. Soprattutto tra i meno giovani. Non ha dubbi Nicoletta Maraschio, professore ordinario di Storia della lingua italiana all’ Università di Firenze e vicepresidente dell’ Accademia della Crusca. Si dice ancora «fidanzato»? «Certo e la sua diffusione aumenta. Soprattutto perché ormai si usa per qualsiasi relazione con una certa stabilità, anche tra persone mature o già divorziate». Non si parla più di «compagno» e «compagna»? «Queste forme si sentono ancora ma prevalgono “fidanzato” e “fidanzata”. E lo stesso accade con altri sinonimi. “Partner”, ad esempio, si usa ormai quasi solo per i rapporti sessuali». Ma i più giovani dicono «fidanzato»? «Tra di loro la parola è meno diffusa: “fidanzato” non la spunta sul meno impegnativo “ragazzo” e sull’ abbreviazione “raga”. E anche “moroso”, sebbene un po’ meno gettonato, continua a resistere soprattutto al Nord». Non ci sarà un pizzico d’ ironia in questo dilagare di «fidanzati»? «Forse sì in alcuni casi. Solo pochi giorni fa però fa leggevo di Alba Parietti che parlava del suo “fidanzato”. Ed era serissima».

Il nuovo glossario *** FIDANZATO Francesismo di antica data, entra nell’ uso nel ‘ 900. Nel 1840 Manzoni parlava ancora di «promessi sposi».

ALTRE FORME Tra i giovani si usano “ragazzo” e, solo nel Nord, “moroso”; quasi scomparso “boyfriend”. Tra gli adulti, è in calo l’uso di “compagno” e “partner” (solo per i rapporti sessuali).

(Dal Corriere della Sera, 22/8/2006).

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