| Per scuola italiana a Bruxelles “istituzioni pubbliche e private in sinergia” |
Chi ha lanciato la proposta è stato Gennaro Maria Amoruso, Presidente dell'Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo con “una petizione al Vice Ministro Onorevole Danieli” lo scorso ottobre, il quale ora dichiara “apprendiamo con piacere che la questione interessa anche i grandi media. Questa settimana della vicenda se ne occupa anche il magazine italiano 'Panorama' che nel numero del 15 marzo 2007 tratta l'argomento. Oggi le possibilità di successo per la realizzazione di una scuola di italiano a Bruxelles sono alte“. Presidente Amoruso, come è nata questa proposta? Perchè una scuola italiana in Belgio e quale utenza pensate possa servire? C'è stata, mi pare una mobilitazione sia da parte della Presidenza della Repubblica che da parte degli organismi UE. Non ci sono forse altri Paesi dove sarebbe necessaria attenzione per nuove scuole e soprattutto per evitare la chiusura delle poche che ci sono? Questa vostra richiesta mi pare si possa inserire nel quadro di queste settimane di ansia diffusa di riorganizzazione dell'intero sistema dell'italianità all'estero. A questo proposito lei cosa pensa. |
Bruxelles – Per la realizzazione di una scuola italiana a Bruxelles si è mossa, in queste settimane, tutta l'Italia che conta . Dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, al Vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, al Presidente di Confindustria (la più potente lobby italiana, se non l'unica) Luca Cordero di Montezemolo.









