Bruxelles, 27 giu. (TMNews) – La decisione del Consiglio Ue di adottare un sistema di brevetto con un regime trilingue (inglese, francese tedesco) che esclude l' italiano è "decisamente ingiusta perché distorsiva della concorrenza: penalizza infatti quasi 5 milioni di piccole e medie imprese italiane che non possono impiegare le risorse finanziarie per tradurre i complessi testi tecnico-giuridici relativi agli stessi brevetti". Il sottosegretario al Commercio con l'estero Catia Polidori ha ribadito le ragioni dell'Italia durante la riunione del Consiglio Competitività dell'Ue che si è svolta oggi a Lussemburgo, e che dato il via libera al nuovo sistema brevettuale basato su una 'cooperazione rafforzata' di 25 paesi. Polidori ha sottolineato la propria posizione fermamente contraria alla cooperazione rafforzata, che lascia fuori Italia e Spagna, "in un settore come quello brevettuale, che attiene direttamente alla libera concorrenza comunitaria e contrasta con lo spirito dei trattati europei". Per questo motivo, lo scorso maggio l'Italia ha presentato ricorso alla Corte europea di Giustizia. "Siamo pienamente fiduciosi nella bocciatura della Corte, ma quando la pronuncia arriverà sarà passato del tempo, e saremo già probabilmente nella seconda metà del 2012", ha osservato il sottosegretario. "A quel punto – ha aggiunto – tutto il negoziato dovrà ripartire da zero, e di ciò saranno responsabili la Commissione e gli Stati membri che l'avranno assecondata". L'opposizione italiana, oltre che il metodo e la forma, riguarda anche il contenuto: secondo Polidori, "la proposta sul tavolo rigardo alla tutela unificata del brevetto risulta ad oggi ancora troppo macchinosa e complessa per le nostre Pmi, facendo quindi venir meno l'auspicato vantaggio in termini di costi minori". Stanno emergendo, insomma, "molte difficoltà e molte rilevanti carenze" che dovrebbero "indurre tutti a una riconsiderazione della situazione che conduca alla riapertura del negoziato su basi condivise, riprendendo il filo di un dialogo bruscamente interrotto", ha concluso Polidori.










