Competitività
Brevetti, Milano inaugura il Tribunale della Ue
Brevetti, dai farmaci alla moda Apre a Milano il Tribunale Ue
La Corte centrale di Milano del Tribunale unificato dei brevetti (Tub) da ieri ha anche una sede ufficiale, in via San Barnaba, dove lavorano già sei funzionari e due giudici.
Non solo una formalità, ma un traguardo per il sistema Paese. Un’istituzione «di livello», come ha detto il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, che conferma la centralità di Milano e dell’Italia in Europa in ambito giuridico e, soprattutto, industriale.
Operativa ormai da un anno in termini di attività, la Corte centrale di Milano del Tribunale Unificato dei Brevetti-Tub (che, assieme a quelle di Monaco di Baviera e Parigi, sostituisce quella di Londra, che dopo la Brexit ha rinunciato a ospitarla) da ieri ha anche una sede ufficiale, in via San Barnaba, dove lavorano già sei funzionarie due giudici assegnati dal Tribunale di Milano. Per questi uffici passeranno i contenziosi relativi ai settori industriali nei quali l’Italia detiene il primato nell’Unione: farmaceutica (tranne per i brevetti con certificati complementari di protezione, i più diffusi), agroalimentare, fitosanitario, moda e arredamento. Nel 2026, tuttavia, sarà possibile una revisione delle competenze tra le sedi. Di fatto, il Tub consente di avere sentenze su temi di anti- contraffazione o brevetti nulli emesse da un solo tribunale, ma valide e applicabili in tutta Europa, con un importante risparmio di costi e di tempi per le imprese.
Non è stato un percorso facile né lineare quello che ha portato all’assegnazione, hanno ricordato i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuti all’inaugurazione assieme a numerose autorità, tra cui il vice-ministro alle Imprese e made in Italy Valentino Valentini, il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessora al lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello, oltre alla coordinatrice del Tavolo tecnico di Milano per il Brevetto Unitario, Marina Tavassi. Tutti hanno messo l’accento sull’importanza di questa assegnazione sia come riconoscimento del valore industriale dell’Italia, secondo Paese manifatturiero d’Europa, sia come fattore di attrattività per Milano nei confronti dei professionisti e delle imprese.
«È una «giurisdizione che crea indotto», ha detto Roia, mentre il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Antonino La Lumia, ha parlato di «traguardo di sistema» e «grande occasione per l’avvocatura italiana». Si stima che gli ambiti assegnati a Milano rappresentino circa ‘l 4o% dei procedimenti attualmente in carico a Parigi e il trend è destinato a crescere, con opportunità di sviluppo considerevole: le previsioni indicano un valore per l’indotto pari a 350 milioni di euro all’anno.
L’apertura della Divisione Centrale di Milano, insieme a Parigi e Monaco, rappresenta il completamento dell’iter istitutivo della nuova Autorità giudiziaria. La scelta delle sedi è stata guidata dal numero di brevetti in possesso dei Paesi nell’anno precedente alla firma dell`Accordo (il 2012): dopo i tre Paesi assegnatari (Germania, Gran’Bretagna, Francia), c’era l`Italia, che peraltro nel 2023 ha raggiunto il record per numero di domande di brevetti presentati: oltre 5mila, in aumento del 3,8% sull’anno precedente, contro il +1,4% della media Ue (fonte Epo). E all’interno dell`Italia, la scelta non che ricadere su Milano, motore economico del Paese, dato che la sola Lombardia ha generato i132% di queste domande e l`area metropolitana milanese genera oltre i1 1o% del Pil nazionale, come ha ricordato il presidente di Assolombarda Alessandro Spada. «Il nostro territorio ospita 136 grandi imprese, con fatturato superiore al miliardo. Un numero maggiore rispetto a tutte le altre grandi città europee», ha aggiunto Spada, che ha messo l`accento sulla «profonda e indissolubile vocazione industriale» del territorio, che investe oltre 5 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, pari al 2o% del totale nazionale. Per Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, con la piena operatività del Tub «Milano consolida la sua forza attrattiva ed economica. Oltre ai vantaggi in termini di costi per le imprese italiane, le ricadute saranno significative per l`indotto e perla creazione di nuovi posti di lavoro».
Giovanna Mancini | Il Sole 24 Ore | 02.7.2024













