Bimbi e lingue straniere

Bimbinsalute.it:
Bimbi e lingue straniere

Imparare almeno una lingua straniera oggi è diventata quasi una necessità, ma mentre se dobbiamo cominciare da zero l’impresa a noi può sembrare molto ardua, non è così per i nostri bimbi, pare infatti che una lingua diversa dalla nostra si apprenda ed impari molto più facilmente se la si inizia ad apprendere prima dei cinque anni.

E così ancora di più per i bimbi fra i quattro ed i sei mesi è sorprendentemente facile adattarsi ad un’altra lingua e comprenderla, ciò avviene perché proprio nei primi mesi di vita le funzionalità cognitive sono molto plastiche.

Di questo fenomeno se ne è occupata in particolare una ricerca effettuata dalla University of British Columbia di Vancouver, e pubblicata sulla rivista Science, che ha analizzato come i piccolissimi riescano addirittura a capire se chi sta parlando sta utilizzando la propria lingua madre o una lingua straniera.

Ma non solo, secondo i ricercatori canadesi infatti i bimbi, sebbene non riescano ancora a parlare, sono però capaci di distinguere la loro lingua natale dalle altre, di identificare i differenti suoni delle consonanti e delle vocali, e addirittura di riconoscere le differenze fra il ritmo della propria lingua e quello delle lingue straniere.

Per arrivare a queste conclusioni gli studiosi hanno selezionato 36 bimbi, fra i quattro ed i sei mesi, e li hanno sottoposti a diversi video senza suono dove sono stati allenati in un primo momento ad osservare una speaker parlare in inglese ed in un secondo momento ad osservare la stessa parlare però in francese.

Il risultato più inaspettato è stato che i piccini riuscivano a capire, sebbene senza ascoltare il sonoro e probabilmente osservando attentamente la forma delle labbra, se la speaker stava parlando in inglese o in francese, ma solo quelli dei 36 che erano bilingue riuscivano a mantenere questa dote anche nei mesi seguenti.

Ciò che li porta ad avere una tale capacità ma a perderla poi dopo poco tempo, secondo Whitney Weikum, coautrice della ricerca della University of British Columbia, sta nel fatto che i bimbi monolingue non necessitano di questa abilità distintiva e quindi, come molte delle abilità infantili che poi non diventano fondamentali, la perdono dopo i primi otto mesi di vita.

La cosa su ancora non si hanno certezze è invece se in realtà questa abilità permanga nei bambini per qualche anno anche dopo gli otto mesi diventando però latente, o se davvero venga persa quasi subito.

Lascia un commento

0:00
0:00