Berlino, Parigi, Bruxelles: il tour europeo di Letta
Il primo viaggio all’estero del premier, tutto all’insegna dell’europeismo. Fuori Londra e Madrid
Berlino, Parigi, Bruxelles: il tour europeo di Letta
Era atteso un forte accento europeista nel discorso di Enrico Letta, e il premier non ha deluso. Tornando a più riprese sulla dimensione europea, sia nella sfida economica su scala globale, sia sull’orizzonte degli Stati Uniti d’Europa e delle riforme di cui hanno bisogno le istituzioni europee.
Per questo, Letta ha annunciato un vero e proprio tour europeo, tutto nello stesso viaggio, tappa dopo tappa, a Bruxelles, Berlino e Parigi. Un viaggio lampo che la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel ha dettagliato, andando forse oltre le intenzioni dello stesso Letta che si era mantenuto cauto, visto che sul suo esecutivo pende ancora la fiducia dei due rami del Parlamento.
Una nota del governo tedesco annuncia che Letta sarà ospite domani di Angela Merkel che lo riceverà alle 17.30 circa con gli onori militari (seguirà una conferenza stampa intorno alle ore 18 e una cena). Segno di continuità rispetto alla trazione germanica del precedente esecutivo Monti, nonostante oggi siedano al governo diversi esponenti di quel PdL che del contrasto alle politiche di austerità della Merkel hanno fatto nell’ultimo anno e mezzo quasi un marchio di fabbrica.
Stamattina la cancelliera tedesca aveva telefonato a Letta per congratularsi ed esprimergli vicinanza per il fatto di sangue avvenuto ieri sotto Palazzo Chigi.
Tra mercoledì e giovedì, allora, se venisse confermato il calendario reso noto dalla Cancelleria, sarebbe la volta dell’Eliseo con l’incontro con François Hollande e di Bruxelles, dove Letta incontrerà giovedì Jose Manuel Barroso e il giorno prima il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy.
Ancora una volta, insomma, l’esecutivo italiano potrebbe svolgere quel lavoro di mediazione tra l’impostazione tedesca (più concentrata sull’austerità e il rigore) e quella francese (rivolta, tanto più in un momento di difficoltà per Hollande, alla crescita e allo sviluppo) che già Monti aveva dovuto tenere, nei suoi mesi di governo.
Significativo il fatto che né Londra, né Madrid (che pure è una capitale assai cara per Letta che dirige un forum italo-spagnolo molto prestigioso, nell’ambito delle sue attività con l’Arel) facciano parte delle prime tappe europee scelte da Letta.











