Beatificazione Wojtyla, l’Associazione Radicale Esperanto ricorda il papa con gratitudine

COMUNICATO STAMPA

Beatificazione Wojtyla, l’Associazione Radicale Esperanto ricorda il papa con gratitudine

L’Associazione Radicale Esperanto si unisce nel ricordo di Giovanni Paolo II in occasione della sua prossima beatificazione.

L’attività svolta dal pontefice per l’esperanto non si limita all’innovazione linguistica in ambito strettamente confessionale, ma ha un significato di pace e tolleranza nel rispetto della diversità culturale di tutti i popoli. Wojtyla è stato il primo papa a impartire la benedizione urbi et orbi in esperanto, nel 1994, a Pasqua, realizzando l’auspicio che il Partito Radicale gli aveva trasmesso in una lettera firmata da Emma Bonino, Marco Pannella, Ottavio Lavaggi, Olivier Dupuis e lo stesso Giorgio Pagano, e introducendo una tradizione che continua ancora oggi sotto il pontificato di Benedetto XVI; Giovanni Paolo II ha sempre manifestato la propria benevolenza nei confronti del movimento esperantista, dall’approvazione del Messale festivo in lingua esperanto al riconoscimento dell’Unione esperantista cattolica internazionale.

Nonostante l’ERA sia un’associazione dichiaratamente laica, il Segretario Giorgio Pagano esprime la propria partecipazione al condiviso messaggio di dialogo fra i popoli contro la violenza e al deciso contributo all’Esperanto come Lingua Internazionale di Karol Wojtyla, cogliendo l’occasione per rinnovare quei ringraziamenti commossi al Santo Padre più di quindici anni fa.

Roma, sabato 15 gennaio 2011

3 commenti

  • Liberal, pag. 7

    WOJTYLA E IL MOVIMENTO ESPERANTISTA

    L`attività svolta dal pontefice per l`esperanto non si limita all`innovazione linguistica in ambito confessionale, ma ha un significato di pace e tolleranza nel rispetto della diversità culturale di tutti i popoli. Wojtyla è stato il primo papa ad impartire la benedizione urbi et orbi in esperanto, nel 1994, a Pasqua, realizzando l`auspicio che il Partito radicale gli aveva trasmesso in una lettera, e introducendo una tradizione che continua ancora oggi sotto il pontificato di Benedetto XVI; Giovanni Paolo II ha sempre manifestato la propria benevolenza nei confronti del movimento esperantista, dall`approvazione del Messale festivo in lingua esperanto ai saluti di benvenuto e arrivederci rivolti ai giovani convenuti a Czestochowa per la celebrazione della Giornata mondiale della Gioventù del 1991. Proprio perché l`Era è associazione dichiaratamente laica, esprimiamo la nostra partecipazione al condiviso messaggio di dialogo fra i popoli contro la violenza e al deciso contributo all`Esperanto come lingua internazionale di Karol Wojtyla, cogliendo l`occasione per rinnovare quei ringraziamenti commossi al Santo Padre oltre quindici anni fa.

    Giorgio Pagano – Associazione radicale Esperanto

  • Yahoo.com
    Wojtyla: Associazione Radicale Esperanto Lo Ricorda Con Gratitudine
    Ieri – 17.11
    (ASCA) – Roma, 15 gen – ”L’Associazione Radicale Esperanto si unisce nel ricordo di Giovanni Paolo II in occasione della sua prossima beatificazione”. Lo afferma Giorgio Pagano , segretario di Era, l’Associazione Radicale Esperanto, che aggiunge: ”L’attivita’ svolta dal pontefice per l’esperanto non si limita all’innovazione linguistica in ambito confessionale, ma ha un significato di pace e tolleranza nel rispetto della diversita’ culturale di tutti i popoli. Wojtyla e’ stato il primo papa ad impartire la benedizione urbi et orbi in esperanto, nel 1994, a Pasqua, realizzando l’auspicio che il Partito Radicale gli aveva trasmesso in una lettera firmata da Emma Bonino, Marco Pannella, Ottavio Lavaggi, Olivier Dupuis e lo stesso Giorgio Pagano, e introducendo una tradizione che continua ancora oggi sotto il pontificato di Benedetto XVI”. ”Giovanni Paolo II -aggiunge Pagano- ha sempre manifestato la propria benevolenza nei confronti del movimento esperantista, dall’approvazione del Messale festivo in lingua esperanto ai saluti di benvenuto e arrivederci rivolti ai giovani convenuti a Czestochowa per la celebrazione della Giornata mondiale della Gioventu’ del 1991” . Proprio perche’ l’ERA e’ associazione dichiaratamente laica, il Segretario Giorgio Pagano ”esprime la propria partecipazione al condiviso messaggio di dialogo fra i popoli contro la violenza e al deciso contributo all’Esperanto come Lingua Internazionale di Karol Wojtyla, cogliendo l’occasione per rinnovare quei ringraziamenti commossi al Santo Padre oltre quindici anni fa”.

  • Asca.it
    15-01-11 WOJTYLA: ASSOCIAZIONE RADICALE ESPERANTO LO RICORDA CON GRATITUDINE
    (ASCA) – Roma, 15 gen – ”L’Associazione Radicale Esperanto si unisce nel ricordo di Giovanni Paolo II in occasione della sua prossima beatificazione”.

    Lo afferma Giorgio Pagano , segretario di Era, l’Associazione Radicale Esperanto, che aggiunge: ”L’attivita’ svolta dal pontefice per l’esperanto non si limita all’innovazione linguistica in ambito confessionale, ma ha un significato di pace e tolleranza nel rispetto della diversita’ culturale di tutti i popoli. Wojtyla e’ stato il primo papa ad impartire la benedizione urbi et orbi in esperanto, nel 1994, a Pasqua, realizzando l’auspicio che il Partito Radicale gli aveva trasmesso in una lettera firmata da Emma Bonino, Marco Pannella, Ottavio Lavaggi, Olivier Dupuis e lo stesso Giorgio Pagano, e introducendo una tradizione che continua ancora oggi sotto il pontificato di Benedetto XVI”.

    ”Giovanni Paolo II -aggiunge Pagano- ha sempre manifestato la propria benevolenza nei confronti del movimento esperantista, dall’approvazione del Messale festivo in lingua esperanto ai saluti di benvenuto e arrivederci rivolti ai giovani convenuti a Czestochowa per la celebrazione della Giornata mondiale della Gioventu’ del 1991” .

    Proprio perche’ l’ERA e’ associazione dichiaratamente laica, il Segretario Giorgio Pagano ”esprime la propria partecipazione al condiviso messaggio di dialogo fra i popoli contro la violenza e al deciso contributo all’Esperanto come Lingua Internazionale di Karol Wojtyla, cogliendo l’occasione per rinnovare quei ringraziamenti commossi al Santo Padre oltre quindici anni fa”.

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