Basta volantini in lingua straniera A Montecchio italiano d’obbligo‏

ORDINANZA. Comune garantisce la sicurezza con l'avallo del Prefetto. Due nuove normative invitano gli stranieri che redigono avvisi a comunicarne la traduzione e a fare volantinaggio solo diurno
14/06/2011
Montecchio. Traduzioni obbligatorie in italiano per la piccola "babele" di lingue – pare siano una ventina quelle parlate in città – che compare su locandine e manifesti pubblici redatti da stranieri e diffusi a Montecchio. Ma anche orari rigorosamente diurni per il volantinaggio porta a porta. Scatta una doppia ordinanza in città emessa dal sindaco Milena Cecchetto, che presto, con l' approvazione del Consiglio comunale, sarà introdotta anche nel regolamento di polizia urbana.
La prima normativa riguarda ogni tipo di avviso che viene scritto e diffuso in città in lingue diverse dall'italiano. La seconda, invece, pone delle restrizioni sugli orari e alla distribuzione porta a porta di volantini, con l'obbligo per ogni agenzia di indicare i nomi degli addetti al volantinaggio. Multe fino a 500 euro per chi non rispetta le ordinanze.
TRADUZIONI. Sono venti le lingue straniere parlate in città dagli stranieri residenti e spesso e volentieri accade che, per manifestazioni o riunioni, gli avvisi vengano fatti in lingua madre. Di qui l'obbligo, per chiunque di depositare in municipio la traduzione in italiano dei documento.
Una scelta motivata dal primo cittadino dalla necessità di capire i contenuti dei diversi avvisi; anche alla luce dei disordini scoppiati, qualche tempo fa, fra diverse fazioni bangladesi ad Alte. «Naturalmente l'ordinanza è stata controfirmata dal Prefetto – osserva il sindaco Cecchetto – Per garantire la sicurezza vogliamo sapere cosa viene comunicato nel territorio».
Il sindaco spiega che è la prima volta che questa materia viene regolamentata, diventando così l'ordinanza principe in Italia. «Basterà depositare in municipio la traduzione della comunicazione che viene effettuata, necessaria al Comune per tenere monitorato il territorio e utile anche agli stranieri, che possono eventualmente contare sulla presenza delle forze dell'ordine per incontri particolarmente affollati». Verranno, inoltre, eseguiti controlli a campione per verificare che le traduzioni siano vere. Se così non sarà scatterà la denuncia penale.
VOLANTINAGGIO. D'ora in poi sarà vietato inserire nella buca delle lettere volantini di notte. Sarà invece possibile dalle 8 alle 12 e poi dalle 15.30 alle 19. L'ordinanza, inoltre, prevede che la richiesta di autorizzazione, che le ditte devono presentare al comune, contenga l'indicazione delle generalità di quanti faranno la distribuzione, con indicazione degli estremi del permesso di soggiorno e di un regolare rapporto di lavoro.
Una decisione ad hoc nata dopo l'indagine della Guardia di Finanza che ha portato alla luce traffici e sfruttamenti illeciti di stranieri nella pubblicità porta a porta. Traffici risultati in "nero" con circa 10 milioni di euro di fatturato annuo evaso, con aziende e società invisibili e centinaia di persone di nazionalità pakistana e bengalese, perlopiù minori e nella maggior parte dei casi clandestini, sfruttati e asserviti ad organizzazioni di malaffare «Non vogliamo – afferma Cecchetto – che il nostro territorio sia terra "di conquista" per attività illegali e per sfruttamento di persone deboli, come i minori».
Anche in questo caso la polizia locale effettuerà dei controlli a campione.
Antonella Fadda

(Il Giornale di Vicenza)

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