Attenti alla lingua!

Nel 1996 il governo slovacco, allora guidato dall'autoritario Vladimir Meciar, aveva approvato una legge per la difesa della lingua di stato.
Lo scopo non dichiarato del provvedimento era imporre l'uso dello slovacco anche nelle zone del paese a maggioranza ungherese. Forti delle disposizioni legislative, i commissari governativi giravano la Slovacchia cercando di fare rispettare le nuove normative linguistiche. In seguito, l'approvazione di una legge sulle lingue delle minoranze ha posto fine a quella farsa. Oggi però, riferisce il settimanale Tyzden, il governo populista guidato dal premier Robert Fico ha annunciato che varerà una nuova legge. I nemici ora sono la lingua inglese e quella ceca. La prima, come in tutto il mondo, è sempre più diffusa; la seconda è usata soprattutto nel campo della manualistica e del doppiaggio.
Il ceco, infatti, è molto vicino allo slovacco e alcuni editori preferiscono risparmiare i costi di una traduzione fatta appositamente per un mercato limitato come quello slovacco.
Le nuove normative prevederebbero l'applicazione di ammende. Ma l'esperienza della Francia, che ha adottato leggi simili, dimostra che questo tipo di soluzioni raramente hanno successo.

Articolo scelto dall' “Internazionale” tratto da Tyzden, rivista slovacca


(8/01/2007)

Questo messaggio è stato modificato da: Arianna_Screpanti, 19 Gen 2007 – 05:09 [addsig]

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