Rete Voltaire | 26 settembre 2026
La maggior parte di noi non riesce a concepire che si possa essere al tempo stesso ebrei e nazisti, ma nessun popolo è al riparo da questo tipo di ideologia.
Il partito sionista revisionista di Vladimir Jabotinsky era legato a Benito Mussolini e istallò il Betar a Roma, sotto l’egida del duce. Dopo la morte del fondatore, il partito negoziò con Adolf Eichmann fino agli ultimi giorni del III Reich. Il suo rappresentante, Rezso Kaszner, tradì i borghesi sionisti ungheresi consegnandoli alla deportazione e appropriandosi dei loro beni. Nel 1948, nel pieno della guerra arabo-israeliana, i sionisti revisionisti organizzarono un colpo di Stato, con l’intenzione di assassinare David Ben Gurion, ma questi fece affondare la loro nave al largo di Israele, uccidendo gli oltre 800 miliziani a bordo e distruggendo una grande quantità di armi. Ciononostante, le due fazioni, i sionisti e i sionisti revisionisti, sotterrarono l’ascia di guerra e lottarono insieme per salvare Israele, attaccato da ogni parte.
Oggi, dopo il genocidio di Gaza, le cose si chiariscono: due nuovi partiti politici si presentano alle elezioni del 27 ottobre per rappresentare il fascismo e il nazismo alla Knesset.
• Il partito Amche Yisrael (Popolo di Israele), fondato dal generale Ofer Winter, ha diffuso un video elettorale in cui si vede una riunione di famiglia con questi tre slogan: «Ancora un anno al rinnovamento e alla colonizzazione di tutte le parti della terra», «Ancora un anno alla vittoria decisiva su tutti i fronti», «Ancora un anno alla migrazione volontaria [dei palestinesi]». Il generale Winter si presenta come un paracadutista che non è mai stato coinvolto negli intrallazzi di Benjamin Netanyahu. Rimprovera al primo ministro di non fare abbastanza per espellere i palestinesi da Gaza e per rioccupare la Striscia di Gaza. I sondaggi gli attribuiscono quattro seggi.
• Il partito Zehout (Identità), fondato dall’ex deputato del Likud Moshe Feiglin, si è appena fuso con HaTzionut HaDatit (il partito del sionismo religioso) di Bezalel Smotrich. Feiglin è l’unico leader ebreo a professare ammirazione per Adolf Hitler. Nel 1995, in un’intervista ad Haaretz, dichiarò: «Hitler era un genio militare senza pari. Il nazismo ha portato la Germania da un livello basso a un livello fisico e ideologico fantastico. I giovani straccioni sono stati trasformati in una categoria pulita e ordinata della società e la Germania ha goduto di un regime esemplare, di un sistema giudiziario adeguato e di ordine pubblico. Hitler amava la buona musica. Sapeva dipingere. I nazisti non erano una banda di delinquenti. Si sono semplicemente serviti di delinquenti e omosessuali». Ancora: «Non c’è alcun dubbio che il giudaismo sia in qualche modo razzista. Per cui, quando alle Nazioni Unite hanno affermato che il sionismo è razzista, non ho trovato molti motivi per protestare».
Il 20 maggio 2025 Feiglin rispondeva al generale Yair Golan (I Democratici), che s’indignava per il genocidio dei palestinesi: «Ogni bambino a Gaza è un nemico. Il nemico non è Hamas né la sua ala militare […] Ogni bambino di Gaza è un nemico. Dobbiamo occupare la Striscia di Gaza e colonizzarla, non vi resterà nemmeno un bambino gazawi. Non c’è altra vittoria possibile».
Secondo i sondaggi, l’alleanza di Feiglin con i sionisti religiosi è accreditata di sei o sette seggi.















