Rete Voltaire | 26 giugno 2026
• Il presidente polacco, Karol Nawrocki, già presidente dell’Istituto della Memoria azionale, il 19 giugno 2026 ha revocato l’onorificenza dell’Ordine dell’Aquila Bianca, il più alto riconoscimento polacco, al presidente ucraino non eletto Volodymyr Zelensky.
Questa decisione fa seguito all’intitolazione di un’unità militare ucraina agli “Eroi dell’UPA”, in riferimento all’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), braccio armato dei banderisti, o nazionalisti integralisti, durante la seconda guerra mondiale. Ogni riferimento all’UPA evoca ricordi dolorosi in Polonia perché i suoi aderenti assassinarono 100 mila polacchi nel corso di una campagna di pulizia etnica nella Volinia, tra il 1943 e il 1945.
La maggioranza dei polacchi, il 51%, aveva reagito negativamente all’annuncio del presidente Zelensky.
Il presidente Nawrocki (Diritto e Giustizia) ha sottolineato che la sua decisione non significa un cambiamento nella politica strategica della Polonia rispetto alla guerra in corso, ma ha insistito sul fatto che i polacchi non devono «tradire i sacrifici dei nostri antenati rimanendo in silenzio».
• Lo stesso giorno, il 19 giugno, Il primo ministro polacco, Donald Tusk (Coalizione Civica) è apparso insieme al presidente ucraino non eletto Zelensky durante il vertice europeo di Bruxelles.
Andrzej Szeptycki, sottosegretario alla Scienza e all’Istruzione superiore, ha spiegato alla radio pubblica che «l’UPA era un’unità che, indipendentemente da ciò che si dice riguardo al crimine commesso in Volinia, ha combattuto per l’indipendenza dell’Ucraina». L’ha paragonata alla guerriglia anticomunista della Polonia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Ha messo in guardia contro i commenti che «incoraggiano gruppi sempre più numerosi di persone ad alimentare la xenofobia, il disprezzo verso chi ha punti di vista diversi e verso chi non rientra negli schemi».
• Il presidente ucraino non eletto Zelensky ha pubblicato su X: «Ieri il presidente della Polonia ha sottolineato che l’Ordine dell’Aquila Bianca non è un’onorificenza qualsiasi. È un simbolo della massima fiducia della Repubblica di Polonia. Rappresenta un legame speciale con lo Stato polacco e la particolare gratitudine del popolo polacco. Un simbolo del genere richiede non solo merito, ma anche rispetto per i valori che costituiscono il fondamento della nostra comunità.
Pertanto, se si ritiene che questo simbolo speciale possa rimanere a Caterina II, Benito Mussolini e Gerhard Schröder, noi in Ucraina non avremo nulla da obiettare.
L’Ucraina è grata al popolo polacco per il sostegno e la cooperazione, che svolgono un ruolo importante nella lotta per la nostra e vostra indipendenza dalla Russia […]
L’Ucraina rimarrà aperta a tutte le forme significative di collaborazione con la Polonia per cercare di evitare interpretazioni contrastanti dei capitoli difficili e dolorosi del nostro passato comune e di garantire il dovuto rispetto a tutte le vittime innocenti del XX secolo […]
Pensavamo che l’Ordine dell’Aquila Bianca, conferito nel 2023, fosse destinato al popolo ucraino e al nostro esercito. Questo è quanto fu affermato all’epoca. Oggi ho restituito questa onorificenza al presidente della Polonia.
Credo che il futuro confermerà il rispetto che gli ucraini meritano.
Gloria all’Ucraina!»











