Rete Voltaire | 8 maggio 2026
Il 6 maggio 2026 l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha inviato una mail a diverse compagnie di navigazione le cui navi sono bloccate nel Golfo:
«Istruzioni per passare attraverso lo Stretto di Hormuz.
Le navi che intendono passare attraverso lo Stretto di Hormuz devono inviare una mail a info@PGSA.ir.
I punti più importanti stabiliti dal meccanismo di transito sono:
1) Priorità di pagamento in valuta nazionale iraniana.
2) Rilascio di garanzie presso le banche iraniane.
3) Se un Paese ha causato danni all’Iran durante la recente guerra deve innanzitutto pagare i danni prima di ottenere un permesso di transito. I Paesi che hanno sanzionato l’Iran o bloccato i fondi iraniani non sono autorizzati a transitare.
4) In tutti i documenti deve essere riportata la denominazione corretta: Golfo Persico.
5) Il mancato rispetto di quanto sopra comporterà il sequestro e una multa del 20% del valore del carico.»
☞ Al momento non è previsto alcun pedaggio per l’attraversamento dello Stretto, ma sono richieste garanzie bancarie per assicurare che l’esportatore, il trasportatore e l’acquirente non provengano da uno Stato coinvolto nel blocco illecito dei beni iraniani all’estero. Tuttavia, accettare di conformarsi a tali garanzie bancarie costituisce una violazione delle misure coercitive unilaterali statunitensi, le cosiddette sanzioni, secondo la propaganda della Nato.
☞ La risposta iraniana dimostra che la Repubblica Islamica, fondata dall’ayatollah Ruhollah Khomeini, non sta combattendo solo una guerra contro l’esercito degli Stati Uniti, ma contro il dominio occidentale. La sua resistenza va ben oltre ciò che Washington aveva previsto e di cui discute a Islamabad. Teheran, che già attacca le basi militari statunitensi nel Golfo e in Giordania, intende ora tagliare ogni ingerenza statunitense nel sistema bancario mondiale.











