Rete Voltaire | 28 febbraio 2026
Secondo un comunicato del Servizio d’intelligence estero russo (SVR) del 24 febbraio 2026 [1] , Londra e Parigi starebbero valutando la possibilità di trasferire segretamente in Ucraina una testata nucleare francese di piccole dimensioni, la TN75, che equipaggia i missili M51 (foto) collocati nei sottomarini, per far credere che l’Ucraina disponga di capacità nucleari.
La Germania avrebbe prudentemente rifiutato di partecipare all’operazione.
☞ Londra e Parigi vogliono far fallire i negoziati di pace con la Russia. Per farlo sono pronte a violare il trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Se l’Ucraina fosse uno Stato nucleare, la Russia dovrebbe interrompere l’operazione militare speciale e accettare condizioni di pace meno favorevoli.
Il 9 aprile 2022, l’allora primo ministro britannico Boris Johnson si recò a Kiev per dissuadere gli ucraini dal firmare un accordo di pace con i russi [2].
• Questa informazione è stata resa nota mentre il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo il 24 febbraio 2026 in una riunione del Consiglio di amministrazione del Servizio federale di sicurezza della Federazione Russa, avvertiva della possibilità di atti terroristici ucraini contro i gasdotti russi TurkStream e BlueStream, nel Mar Nero [3].
• Il 26 febbraio la Duma russa ha dal canto suo rivolto un appello a Francia, Regno Unito e Germania: «Tenendo conto del grave pericolo rappresentato dal trasferimento di armi nucleari, dei loro componenti e dei loro vettori, nonché dell’imminente sconfitta del regime criminale e antipopolare di Kiev, i deputati della Duma di Stato invitano i parlamenti di Francia e Regno Unito, il parlamento europeo, le organizzazioni e gli organi competenti del sistema delle Nazioni Unite ad adottare misure straordinarie per impedire lo sviluppo di un tale scenario» [4].









