Rete Voltaire | 6 febbraio 2026
• Il 4 febbraio il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato in videoconferenza l’omologo russo, Vladimir Putin. Successivamente ha telefonato all’omologo statunitense Donald Trump.
Questi colloqui hanno riguardato un gran numero di argomenti. Sembra però che la concomitanza sia dovuta al tema del sostegno cinese alla risoluzione della crisi ucraina.
• Nel primo colloquio, Xi ha espresso fermo sostegno ai colloqui di pace sull’Ucraina negli Emirati Arabi Uniti e ha invitato Putin a recarsi in Cina due volte nel 2026.
• Nel secondo colloquio, Xi ha detto a Trump che Taiwan è la questione «più importante» nelle relazioni sino-americane, sottolineando che l’isola è territorio cinese e che Beijing non permetterà mai che ne venga separata. Ha sottolineato che la Cina deve salvaguardare la propria sovranità nazionale e la propria integrità territoriale e ha esortato Washington a gestire le vendite di armi a Taiwan con «estrema prudenza».
• Il presidente Trump ha commentato su Truth Social: «Ho appena concluso un’ottima conversazione telefonica con il presidente cinese Xi. È stata una telefonata lunga ed esaustiva, in cui abbiamo affrontato molti argomenti importanti, tra gli altri il commercio, l’esercito, il mio viaggio in Cina di aprile (che attendo con impazienza!), Taiwan, la guerra tra Russia e Ucraina, l’attuale situazione in Iran, l’acquisto di petrolio e di gas da parte della Cina dagli Stati Uniti, la possibilità che la Cina acquisti ulteriori nostri prodotti agricoli, compreso l’aumento della quantità di soia a 20 milioni di tonnellate per la stagione in corso! Le relazioni con la Cina e il mio rapporto personale con il presidente Xi sono estremamente buoni ed entrambi siamo consapevoli dell’importanza di mantenerli tali. Credo che nei prossimi tre anni della mia presidenza le relazioni con il presidente Xi e la Cina porteranno a molti risultati positivi».









