Rete Voltaire | 23 gennaio 2026
• Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato la restituzione delle Isole Chagos all’arcipelago di Mauritius.
È stato firmato un contratto di locazione di 139 milioni di dollari all’anno per 99 anni per la base di Diego Garcia. Secondo Starmer, questo è indispensabile per preservare la base, fondamentale per le attività antiterrorismo e d’intelligence di Regno Unito e Stati Uniti. «Stipulando questo accordo ora, alle nostre condizioni, garantiremo una solida protezione, in particolare contro le influenze ostili, che consentirà alla base di rimanere operativa per gran parte del prossimo secolo, contribuendo così a garantire sicurezza alle generazioni future».
• Il presidente Trump ha definito questa decisione «un atto di totale debolezza». «Il fatto che il Regno Unito ceda territori estremamente importanti è un atto di grande stupidità e costituisce un motivo in più, oltre a molti altri legati alla sicurezza nazionale, per acquisire la Groenlandia».
☞ Donald Trump non contesta che le Isole Chagos tornino a essere mauriziane. Il problema è altrove: cedendo le Chagos a Mauritius, la base di Diego Garcia aderirà al Trattato di Pelindaba, che fa dell’Africa un’area libera da armi nucleari. Il Pentagono quindi non potrà più immagazzinarvi armi nucleari.
Washington è convinto che Londra non abbia volontariamente negoziato questo punto per ostacolare le forze armate del suo «alleato speciale».
☞ Questa inaspettata polemica sembra confermare la teoria secondo cui il presidente Trump sta tentando di ripristinare l’egemonia degli Stati Uniti e il mondo unipolare da essi guidato dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Corrisponde all’interpretazione di Mosca e al parere espresso da Sergei Lavrov nella conferenza stampa del 21 gennaio.










