Appello dei Mille per l’Italiano al Presidente Mattarella

Foto Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale 2020

Urgente appello dei Mille per l’Italiano lingua di lavoro dell’Unione europea

Roma, 19 marzo 2021

All’Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana
Chiar.mo Prof. Sergio Mattarella

Oggetto: Urgente appello dei Mille per l’Italiano lingua di lavoro dell’Unione europea

 Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica,
quella che le giunge è una “Spedizione dei Mille” nuova e diversa da quella che caratterizzò il nostro Risorgimento e l’unificazione italiana, questa Spedizione è, come quella, sì dei Mille, esattamente 1091, ma è postale, non è armata, è nonviolenta e si pone l’obiettivo di dare la Giusta e democratica presenza e valore della lingua e della cultura della nostra Repubblica nella Comune Casa Europea ben consci che, usciti 66 milioni di madre lingua inglese dal processo di unificazione europea, è l’Italiano, oggi, ad essere la terza lingua dell’Unione Europea.

Tra i 1091 firmatari di questo Appello, su iniziativa del sottoscritto e del grande italista Guido Ceronetti, potrà leggere firme di prestigio che vanno, tra gli altri, da Dacia Maraini a Vittorio Feltri, dal Segretario della Società Dante Alighieri al Presidente dell’Accademia della Crusca, dal Presidente della Federazione Unitaria italiana Scrittori ad importanti linguisti come Serianni o Massimo Arcangeli, dalla Società Dantesca Italiana e il suo Presidente Marcello Ciccuto al Direttore de L’Europeo Pierparide Tedeschi, da Simona Marchini al compianto Pino Caruso, da Lucrezia De Domizio operatrice culturale insignita da Jack Lang dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e della Letteratura, allo storico Piero Bevilacqua, nonché i vertici della città e della regione che hanno dato i natali a Dante Alighieri: il Sindaco di Firenze Dario Nardella e il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Dall’europarlamentare Sandro Gozi alla senatrice Laura Garavini al Prof. Jean-Luc Nardone che ha salvato l’insegnamento dell’italiano in Francia, e molti altri italisti ed estimatori della lingua italiana Belgi, Francesi, Kazachi, Spagnoli, Svizzeri, Tedeschi.

Era il 4 marzo 2019 quando un altro Presidente europeo, il francese Macron, indirizzò a tutti gli eurocittadini una lettera dal titolo “Per un Rinascimento europeo”, i Mille dell’Italiano le chiedono di operare affinché quel Rinascimento europeo possa realizzarsi con il contributo necessario e fondamentale del Paese che il Rinascimento creò cinque secoli fa, in continuità con un Umanesimo linguistico che ebbe in Dante la massima espressione.

È evidente, Signor Presidente, che l’Europa ha bisogno di noi, degli italiani, della nostra lingua, cultura e creatività. Così com’è del tutto evidente che l’italiano lingua di lavoro europea, o procedurale come sembra ora le definiscano, è un primo passo per riaffermare in Europa, nel mondo, ma anche nel nostro Paese, che non ci può essere Storia di una nazione senza la sua forza culturale e quindi la sua identità linguistica.

In attesa di una Sua risposta d’impegno in proposito ed auspicando anche un incontro con una delegazione dei Mille dell’Italiano,
la saluto ossequiosamente,

Il Segretario generale dell’ERA, Giorgio Kadmo Pagano

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 Appello al Presidente della Repubblica

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