APERTI CORSI LINGUA NAPOLETANA AL ”GRENOBLE” DI NAPOLI

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

APERTI CORSI LINGUA NAPOLETANA AL ”GRENOBLE” DI NAPOLI

(ANSA) – NAPOLI, 18 SET – ALLA CORTE DELLO ZAR NICOLA I ERA LA LINGUA ”DIPLOMATICA”, COME IL FRANCESE. E IN NAPOLETANO DISCORREVANO LO ZAR DI RUSSIA E FERDINANDO DI BORBONE. ”POI VENNE UNA UNITA’ FATTA MALE E IL TENTATIVO DI TRASFORMARE UNA CAPITALE IMMENSA COME NAPOLI IN UNA PROVINCIA. OGGI NON SI PUO’ IMMAGINARE DI FAR RIVIVERE QUESTA CITTA’ SENZA LA SUA LINGUA, UNA DELLE PIU’ VIVE D’ EUROPA. AL GRENOBLE SARA’ STUDIATA COME L’ ITALIANO, L’ INGLESE, IL TEDESCO”.
NON E’ UNA PROVOCAZIONE (”ANCHE SE IL MOMENTO STORICO POLITICO E’ PROPIZIO”) QUELLA DI JEAN NOEL SCHIFANO, DIRETTORE DELL’ ISTITUT FRANCAIS DE NAPLES, CHE HA PRESENTATO OGGI I PRIMI CORSI DI LINGUA NAPOLETANA, GIA’ SOMMERSI DI PRENOTAZIONI, MA UNA VERA E PROPRIA ESIGENZA ”IN MANCANZA – SOTTOLINEA – DI UNA CATTEDRA UNIVERSITARIA DI NAPOLETANO CHE SCOMMETTO SARA’ CREATA AL MASSIMO ENTRO UN PAIO D’ ANNI”.
LE COMMEDIE DI EDUARDO ”TESTI CLASSICI CONSIGLIATI”, IL PENTAMERONE DI BASILE (CHE APOLLINAIRE DEFINI’ TROPPO DIFFICILE, MAI TRADOTTO IN FRANCESE) INDICATO COME PUNTO DI PARTENZA, ALLA PARI DELLA DIVINA COMMEDIA E DEL DECAMERONE PER L’ ITALIANO, DI UN IDIOMA ”STRATIFICATO MA TRASPARENTE, NEL QUALE ALTRE LINGUE SI RIVELANO”, COME SPIEGA SCHIFANO.
L’ INIZIATIVA DEL GRENOBLE COINCIDE CON UN ANNIVERSARIO INDICATO DA SCHIFANO COME ATTO DI NASCITA DELLA NAZIONE NAPOLETANA MODERNA: ”450 ANNI FA, NEL 1547, NAPOLI RIFIUTO’ L’ INQUISIZIONE, DANDO AL MONDO UNA LEZIONE DI TOLLERANZA. CHE RIMANE ANCHE OGGI LA PRIMA QUALITA’ DEI NAPOLETANI”.
LE LEZIONI, DAL PROSSIMO 27 OTTOBRE, SARANNO TENUTE DA PIETRO MATARI, COLLABORATORE DELLA CATTEDRA DI ITALIANO DELL’UNIVERSITA’ DI HEIDELBERG, RETTA DAL PROF. RADTKE, CON IL QUALE STA LAVORANDO AL PROGETTO ALCAM, ATLANTE LINGUISTICO CAMPANO. IL NAPOLETANO SARA’ APPRESO NON SOLO DAI TESTI CLASSICI E DALLO STUDIO DELLA FONETICA, MORFOLOGIA E LESSICO, MA ANCHE GRAZIE ALL’ ASCOLTO DI CONVERSAZIONI REALI REGISTRATE NEI LUOGHI DI LAVORO O SUI MEZZI DI TRASPORTO.
”MI PIACEREBBE SE IN TUTTA EUROPA SI RICOMINCIASSE A PARLARE NAPOLETANO – CONCLUDE SCHIFANO – QUESTA CITTA’ HA UNA CULTURA E UNA CREATIVITA’ ENORME, DEVE COMINCIARE AD ESPORTARLA. INTANTO DALLA PROSSIMA PRIMAVERA LA CITTA’ DI GRENOBLE METTERA’ A DISPOSIZIONE TEATRI E GALLERIE PER OSPITARE LE OPERE DEGLI ARTISTI NAPOLETANI”. (ANSA).
18-SET-97

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