L'ERA comunica

Alla nascita del partito degli italiani l’Era manifesta per il partito dell’italiano.

Corte di giustizia dell'Unione europea (Lussemburgo)

Alla nascita del partito degli italiani l’Era manifesta per il partito dell’italiano.

Da troppo tempo è in atto da destra e da sinistra un sistematico collaborazionismo linguistico volto a favorire gli interessi economici e linguistici dei popoli anglofoni e ad umiliare la lingua italiana.

Dal Politecnico di Torino che obbliga a pagare le tasse agli italiani che vogliono studiare nalla propria lingua in Italia e le azzera a chi è disposto a studiare in inglese, al Presidente Berlusconi che vuole fare dell’inglese “la seconda lingua madre”, al Sindaco di Lucca che prescrive non si può nemmeno fare il cameriere o il barista in Centro se non si sa l’inglese!

E, soprattutto, al Ministro Gelmini che con il suo decreto legislativo 226/2005 prevede, al comma 2 dell’articolo 25, di “conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana”. Tutto ciò è in netto contrasto con la politica europea di tutela del multilinguismo ed inoltre, questi inconsapevoli portatori dell’ideologia della superiorità della lingua e della “razza” inglese ignorano che per rilanciare il nostro mercato, le nostre esportazioni ed i nostri prodotti occorre fare esattamente l’inverso: difendere la lingua della patria in patria e promuoverla all’estero. Come fanno da anni francesi, tedeschi e spagnoli!

Questi gli argomenti che l’Associazione Radicale Esperanto ha portato domenica 22 marzo alla Fiera di Roma distribuendo ai delegati presenti per l’ultimo Congresso di Alleanza Nazionale oltre tremila volantini.

[addsig]

0:00
0:00