Tutti e ciascuno, anche con le proprie famiglie, al Politecnico di Milano perché l’italiano non deve fare la fine del tibetano.
Tutti coi forconi (gonfiabili, ovviamente) contro il genocidio linguistico degli italiani deciso al Politecnico milanese dove un Rettore ed un Senato Accademico di una ventina di persone hanno deciso non s’insegnerà più in lingua italiana.
Tutto il sangue versato e le vite immolate per la libertà degli italiani attraverso 1 Risorgimento, 3 guerre d’Indipendenza Italiane, 2 guerre mondiali e 1 Resistenza antifascista italiana… per ritrovarci discriminati come italiani nelle nostre stesse università statali!
http://www.buonacausa.org/al-politecnico-per-difendere-litaliano
http://www.facebook.com/events/333813060027875/
In barba a tutte le raccomandazioni del Consiglio Europeo in materia di multilinguismo, in barba all’articolo 3 della Costituzione Italiana, in barba alla lingua ed al futuro delle generazioni italiane, il Politecnico di Milano, con il benestare del Ministro Profumo, non intende più utilizzare la lingua italiana nei suoi Corsi di Laurea Magistrale, che saranno esclusivamente in lingua inglese.
La sottomissione linguistica del Rettore del PoliMi e di chi lo sostiene non può e non deve essere condivisa. Far studiare i nostri giovani solo in inglese, in una lingua a bassa definizione, com’è qualsiasi lingua che non sia la propria, porta ad uno scadimento della formazione stessa.
Così lo Stato, ma anche gli studenti, avranno da un’Università statale un doppio danno: una formazione scadente (già in atto peraltro con il passaggio al 3+2) e, nel contempo, ingegneri, architetti, disegnatori industriali di bassa qualità e privi del lessico professionale italiano atto a comunicare con connazionali e amministrazioni.
Per questo l’Associazione Radicale Esperanto promuove per mercoledì 20 giugno dalle ore 10 alle 15 di fronte al Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32, una manifestazione per protestare contro questo provvedimento assassino della notra lingua.










