A Ghedi e Aviano gli F35 per teleguidare le atomiche Usa

LA RILEVAZIONE SUL «GUARDIAN» DEL PIANO DI OBAMA

A Ghedi e Aviano gli F35 per teleguidare le atomiche Usa
La conferma che nella base militare bresciana ci sono ancora 20 ordigni nucleari B61. Pacifisti in allarme

La svolta filonucleare di Barack Obama avrà conseguenze anche per l’Italia e le province di Brescia e Pordenone. Il quotidiano britannico Guardian nell’edizione del 22 aprile spiega che Washington intende investire ingenti risorse per rendere più affidabili e accurati gli ordigni nucleari tattici basati in Europa, di cui settanta si trovano in Italia (una cinquantina ad Aviano, in Friuli, e gli altri a Ghedi, in provincia di Brescia).
UN PIANO DA 11 MILIARDI DI DOLLARI -Un piano che prevede una spesa pari a 11 miliardi di dollari, scrive il quotidiano britannico citando esperti della Federation of Nuclear Scientists. In particolare, sottolinea il giornale, il piano interessa i circa 200 ordigni nucleari B61 che sono allocati in Belgio, Germania, Italia e Turchia, da trasformare in bombe teleguidate da lanciare utilizzando appunto i caccia F-35. Le nuove scelte nell’ambito della Difesa da parte del presidente americano, premio Nobel per la Pace, potrebbero avere rilevanti ripercussioni anche per le dotazioni militari italiane, nello specifico i nuovi caccia F-35 di cui si doterà l’Italia (ne ha acquistati 90 al prezzo di 127 milioni di dollari l’uno) già da mesi al centro di furibonde polemiche.
PACIFISTI IN ALLARME – «Si tratta di un aumento significativo del livello di capacità per il dispositivo nucleare degli Usa di base in Europa», ha detto Hans Kristensen, della Federation of Nuclear Scientists, scrive il Guardian , «e va in direzione opposta rispetto all’impegno preso da Obama nel 2010 di non dispiegare nuove armi nucleari». L’articolo del Guardian rilancia a casa nostra lo scontro sui controversi F35, questi caccia da combattimento supercostosi ma dall’efficacia al centro di tantissime polemiche. «Le notizie provenienti dagli Usa confermano che i caccia F-35 avranno capacità nucleari», denuncia la campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa da varie associazioni pacifiste, che da tempo si battono contro l’acquisto da parte dell’Italia di questo tipo di aereo. «Con questo previsto ammodernamento – proseguono i pacifisti – gli ordigni avrebbero la possibilità di essere installati anche sui nuovi cacciabombardieri F-35 di ultima generazione.
Una notizia che non solo conferma la capacità nucleare degli F-35 che la nostra Campagna ha sottolineato da anni in diversi dossier e documenti (e che nessuno al ministero della Difesa ha mai smentito), ma anche che la possibile dotazione nucleare dei caccia F-35 si potrebbe realizzare con ordigni che sono già presenti sul nostro territorio nazionale». Anche Giulio Marcon, deputato di Sel protesta contro questo piano: «L’Italia – attacca Marcon – deve dire no a questa follia. Dopo questa notizia – continua – ancora più forte è la convinzione della necessità di cancellare immediatamente la partecipazione dell’Italia al programma di acquisizione e costruzione dei cacciabombardieri F35. Si tratta di aerei che non servono per le missioni di pace e per difendere il paese, ma solo per fare la guerra e oltretutto per portare ordigni nucleari. Il Parlamento – chiede Marcon – discuta immediatamente la mozione presentata da Sel per la sospensione della partecipazione italiana al programma F35 e chiediamo la completa denuclearizzazione del territorio italiano».

Corriere Della Sera > Brescia   22 aprile 2013 | 23:06

 

 

 

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