L'ERA comunica

15 AGOSTO ALLE 15: parte la campagna «Ministro Articolo 11»

Già operativo
il sito ufficiale della campagna  

Domani, 15 agosto alle ore 15:00, l’ERA-ETS e PACE+ lanciano la campagna «Ministro Articolo 11»

Una petizione, un video-manifesto e soprattutto una proposta istituzionale concreta: istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un Ministro senza portafoglio incaricato di dare continuità politica all’attuazione dell’Articolo 11 della Costituzione.
La proposta è stata formalmente trasmessa il 21 luglio 2026 dal Segretario dell’ERA, Kadmo Giorgio Pagano, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e, per conoscenza, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Non si propone un nuovo ministero, una nuova burocrazia o un nuovo centro di spesa. Si propone una funzione permanente di indirizzo, impulso, coordinamento e verifica delle competenze che lo Stato già possiede in materia di prevenzione dei conflitti, diplomazia, mediazione, cooperazione, protezione delle popolazioni e ricostruzione.

La guerra si è evoluta. La pace no.

Le guerre contemporanee non sono soltanto combattute con eserciti e armamenti.
Sono anche economiche, energetiche, tecnologiche, psicologiche, cognitive e linguistiche. L’intelligenza artificiale, il controllo dei dati e i sistemi autonomi stanno aprendo ulteriori fronti di conflittualità.
Da qui nasce PACE+
Il “più” non significa semplicemente più pace: significa una pluralità di paci, cioè strumenti e competenze differenti capaci di prevenire e affrontare differenti forme di guerra.
Il Ministro Articolo 11 rappresenta la prima traduzione istituzionale di questo modello.

Articolo 11 e Articolo 52 non sono in conflitto

La proposta non contrappone la pace alla Difesa e non mette in discussione il ruolo delle Forze Armate.
L’Articolo 11, che ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, e l’Articolo 52, che definisce sacro dovere la difesa della Patria, pongono alla Repubblica due responsabilità complementari.
Prima di chiedere alle donne e agli uomini delle Forze Armate il sacrificio estremo, lo Stato deve poter dimostrare di avere organizzato tutto ciò che è possibile fare per prevenire, limitare o interrompere una guerra.

«Non basta essere contro la guerra: bisogna strutturare la pace. Il Ministro Articolo 11 non è una proposta contro la Difesa: è un’assicurazione sulla vita delle donne e degli uomini delle Forze Armate.»

Per secoli abbiamo ripetuto:
Si vis pacem, para bellum.
È tempo di affiancargli un nuovo paradigma:
Si non vis bellum, para pacem.
Se non vuoi la guerra, prepara la pace.

Perché il 15 agosto

La campagna parte nel giorno della Festa dell’Assunzione.Una scelta simbolica ma anche politica: dopo settantotto anni di Costituzione, chiediamo alla Repubblica di assumere pienamente la responsabilità dell’Articolo 11, trasformandolo da principio costituzionale in funzione permanente di governo.

Petizione e video-manifesto

15 agosto, ore 15:00:
PACE+ — Ministro Articolo 11
La proposta trasmessa alla Presidente del Consiglio:
Ministro Articolo 11: la proposta inviata alla Presidente Meloni
Per approfondire:
La catena di comando della pace — La Fionda

Il 15 alle 15 cominciamo a raccogliere le firme.
Perché la pace non può restare soltanto un auspicio.

Va organizzata

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