12 maggio, si festeggia la mamma, ma si massacra la nostra madre lingua.

12 maggio, (Pagano, ERA): Si festeggia la mamma, ma si massacra la nostra madre lingua.

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

La seconda domenica di maggio, tradizionalmente, si festeggia la mamma, colei che ci ha messo al mondo. Ma non si spiega come mai le altre due madri che hanno gli esseri umani, e cioè la propria patria e la propria cultura, almeno in Italia, non solo non vengono festeggiate e onorate come dovrebbero, ma vengono addirittura massacrate e vilipese in favore di altre culture e nazioni che ci stanno sotterrando.
La lingua italiana sta velocemente e inesorabilmente venendo distrutta dall’inglese nella stessa Italia ad opera di classi dirigenti corrotte che danno la resa senza condizioni.
A Firenze, la città della lingua italiana, di Dante Alighieri, dove Alessandro Manzoni, nel 1827 quando ha scritto “I promessi sposi”, si è recato per “bagnare i panni in Arno”, e cioè per dare al suo capolavoro un’impronta nazionale, nella lingua viva parlata dai ceti colti toscani, l’Italiano, ha visto il proprio sindaco, Matteo Renzi giovedì 9 maggio, al convegno “The state of the Union”, peraltro senza alcuna traduzione in italiano, esprimersi in un inglese berlusconiano, che ha fatto ridere l’Europa che l’inglese lo sa davvero,tranne Stefano Cecchi che ne ha riferito su La Nazione .
Con Renzi rottamatore della lingua italiana si allinea ancora Milano, città di Alessandro Manzoni, dove la RCS Sport ha preso una decisione che sicuramente ha fatto rivoltare Fausto Coppi nella tomba, e cioè di sottotitolare il Giro D’Italia in inglese, decisione che non ha generato nessun tipo di protesta neanche alla Rai, mantenuta dal canone che viene versato esclusivamente dai cittadini Italiani.
Dubito fortemente che nazioni fiere come la Francia e la Spagna, in occasione dei prossimi “Tour de France” e “Vuelta”, si piegheranno in questa maniera oltraggiosa ai monopolisti anglofoni.
Spaventa anche la scelta di moltissimi giovani, che lasciano l’Italia, ritenendo che non abbia piu nulla da offrire, credendo che altri stati europei, tra cui l’antieuropea Gran Bretagna, siano la El Dorado dove essere finalmente felici.
L’Italia è la nostra madre, e come tutte le madri, non si merita di essere devastata dai propri figli.

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